Chiese in Provincia di Modena - città di Zocca: Chiesa del Sacro Cuore di Gesù

Chiesa del Sacro Cuore di Gesù
Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù

MODENA / ZOCCA
via Ines Monzoni - Zocca (MO)
Culto: Cattolico
Diocesi: Modena - Nonantola
Tipologia: chiesa
La chiesa è edificio massiccio che sorge al centro dell’abitato, con la zona absidale arroccata su un pendio rivolto verso la vallata e la facciata rivolta verso il paese, preceduta da una piazzetta con breve viale di accesso. La facciata è maestosa ma di forma semplice, a capanna, realizzata in stile neoromanico, coronata da una sequenza di sette archetti ciechi per ogni spiovente, convergenti in un fornice centrale superiore. I lati sono delimitati da due robuste lesene che enfatizzano il... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa è edificio massiccio che sorge al centro dell’abitato, con la zona absidale arroccata su un pendio rivolto verso la vallata e la facciata rivolta verso il paese, preceduta da una piazzetta con breve viale di accesso. La facciata è maestosa ma di forma semplice, a capanna, realizzata in stile neoromanico, coronata da una sequenza di sette archetti ciechi per ogni spiovente, convergenti in un fornice centrale superiore. I lati sono delimitati da due robuste lesene che enfatizzano il volume, mentre il fronte è scandito da due contrafforti laterali sporgenti, che proiettano all’esterno la ripartizione in tre navate dello spazio interno della chiesa. Si accede all'interno tramite tre portali ad arco, ognuno coronato da una bifora, due laterali più piccoli e quello centrale più ampio. Le lunette soprastanti i portali sono decorate a mosaico con sfondo dorato: in quella centrale è rappresentato il Cristo Pantocratore, in quella di sinistra due colombe che si dissetano alla “fonte della vita” e in quella di destra l’Agnello Mistico. Il volume esterno della chiesa risulta molto articolato, con ampia abside prismatica poligonale e corpi minori addossati in una composizione piramidale avvolta attorno alla cupola centrale a pianta esagonale. La pianta di tipo basilicale è suddivisa in tre navate; quelle laterali sostengono i matronei. La navata maggiore si allarga nella parte centrale in corrispondenza di uno spazio avvolgente a pianta esagonale coperto con cupola a sesto ribassato, illuminata da dodici finestrelle alla base della calotta, che evoca quella della chiesa di Santa Sofia di Costantinopoli. La forma del fabbricato e le decorazioni sono intrise di simboli religiosi. Sullo spazio centrale si affacciano due cappelle, una dedicata alla Madonna del Sacro Cuore e l’altra a San Giuseppe, e il presbiterio rialzato di due gradini e delimitato da una balaustra in marmo di Verona. Un primo grande arco a tutto sesto introduce nella zona presbiteriale riccamente decorata e, simbolicamente lo sostengono le figure femminili delle Virtù, inserite all’interno di due edicole secondo una diffusa tradizione iconografica. Un secondo grande arco a tutto sesto, minuziosamente decorato con figure di angeli, introduce all’abside sede dell’iconografia esclusivamente divina raffigurata nelle grandi scene del Trionfo di Cristo. Sul fondo del presbiterio si trova il coro e, ai lati, due transetti: quello di sinistra contiene il fonte battesimale in marmo bianco e quello di destra è comunicante con la cripta sottostante, dedicata alla Madonna di Lourdes.

Pianta

La pianta di tipo basilicale è suddivisa in tre navate; quelle laterali sostengono i matronei. La navata maggiore si allarga nella parte centrale in corrispondenza di uno spazio a pianta esagonale coperto con cupola a sesto ribassato su cui si affacciano due cappelle laterali.

Impianto strutturale

La chiesa si presenta in stile neoromanico, di ampie dimensioni, a tre navate. Colpisce per la particolarità delle forme che la caratterizzano: ad un primo esame sembra ricordare una pianta a croce latina, ma la larghezza della chiesa da transetto a transetto (33,72 m) e la sua lunghezza, dalla facciata all’abside (37,50 m), creano un effetto finale simile ad una pianta a croce greca. A questo contribuisce l’allargamento delle navate verso il transetto, in corrispondenza dello spazio centrale a pianta esagonale, e il ritmo alternato di pilastri massicci a pilastri più piccoli con l’apertura radiale del presbiterio e delle due cappelle laterali. Dal transetto destro si accede, scendendo una scala, alla "cripta": una vera e propria chiesa seminterrata, più piccola, a tre navate, dedicata alla Madonna di Lourdes.

Struttura

La struttura portante è in muratura continua di blocchi squadrati di pietra arenaria locale con solai tra chiesa e cripta in muratura di mattoni in foglio disposti a volta. Il fabbricato ad est si sviluppa su due livelli con la cripta in quello inferiore, dotata

1681 - 1681 (preesistenze intero bene)

Grazie all’aiuto economico del duca di Modena, Rinaldo I° d’Este, sorge un piccolo oratorio dedicato a San Contardo, che rimarrà luogo di preghiera degli abitanti del borgo di Zocca fino all’edificazione della nuova chiesa parrocchiale.

1890 - 1890 (costruzione intero bene)

Viene istituita una commissione apposita, presieduta da Don Stradi, parroco dell’epoca, allo scopo di erigere la nuova parrocchiale. La signora Maria Mascagni dona il terreno della costruenda chiesa e fa demolire due casette preesistenti. Il progetto viene affidato all’architetto e ingegnere Carlo Barberi di Modena. La posa della prima pietra avviene il 26 agosto alla presenza dell’Arcivescovo di Modena. I lavori proseguono celermente ma i fondi raccolti per l’opera si esauriscono molto presto.

1899 - 1900 (proseguimento costruzione intero bene)

Il sindaco Alfonso Ronchi delibera lo stanziamento di 10.000 lire quale sussidio comunale destinato al completamento della chiesa. Viene terminata la copertura e il 31 dicembre, alle ore 24.00, viene inaugurata la Cappella maggiore in modo che il primo gennaio 1900, alle ore 00.00 sia celebrata la prima messa nella nuova chiesa di Zocca. La nuova chiesa di Zocca viene dedicata al Sacro Cuore di Gesù, come il XX secolo, per volere di Papa Leone XIII, era stato consacrato a Gesù Redentore.

1902 - 1913 (completamento intero bene)

I lavori proseguono: viene completata la copertura e realizzato l’altare maggiore in marmo, dono dell’Arcivescovo Natale Bruni. Don Stradi muore nel 1904 ed è sostituito da Don Paolo Bruni che prosegue alacremente l’opera e per anni ricerca fondi per il completamento della nuova chiesa di Zocca, interpellando persino la Regina Madre, Margherita di Savoia, e il Ministro di Grazia, Giustizia e Culti. Nel 1913, finalmente, si ha la consacrazione della chiesa.

1929 - 1929 (inaugurazione campanile)

Il 23 giugno, in occasione dei festeggiamenti del Sacro Cuore, viene inaugurato il nuovo campanile ormai completato e dotato delle quattro campane fuse nel 1925 dalla ditta Cavani di Spilamberto. Il 25 ottobre avviene la nomina ufficiale di Zocca come parrocchia autonoma, distaccata da Montalbano.

2012 - 2013 (consolidamento strutturale e miglioramento sismico intero bene)

Vengono ultimati i lavori di consolidamento del sistema strutturale con un intervento mirato alla messa in sicurezza antisismica della chiesa, dopo la preoccupazione indotta dagli eventi sismici avvenuti in Provincia di Modena nel maggio 2012. Sotto la direzione del geom. Benassi Mauro di Zocca sono state poste in opera catene metalliche alle reni di tutti gli archi in muratura per contenerne le spinte laterali, fasciature con fibre di carbonio resinate all’estradosso delle volte in muratura, tiranti metallici con capichiave nelle murature per evitare l’apertura e il ribaltamento delle pareti snelle, cerchiature in copertura, oltre a opere di finitura e manutenzione.

Mappa

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