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Addio a “Geppe” Garau comandante partigiano che liberò Spilamberto

SPILAMBERTO

È morto a 96 anni Antonio Garau (Nino), il Comandante della Brigata Casalgrandi che liberò Spilamberto dai nazisti il 22 aprile 1945. «Spilamberto sarà sempre grata a Nino Garau – commenta il sindaco Umberto Costantini – ci ha dato tanto, ci ha dato la libertà. Ha guidato con coraggio i partigiani che liberarono il nostro paese il 22 aprile 1945. Lo chiamavo ogni anno, proprio il 22 aprile, per ringraziarlo, parlavamo di tante cose, era una persona incredibile e di grande spessore. Lo chiamavo dall’edificio che ancora porta i segni della battaglia per la Liberazione sul muro esterno. Il Comandante ‘Geppe’ era il comandante dei partigiani e a lui si deve l’organizzazione della Resistenza sul nostro territorio. Il suo ricordo rimarrà sempre con noi come esempio di lotta al Fascismo e testimonianza dei valori costituzionali su cui si basa la nostra Repubblica. Sarà un onore per me essere presente a Cagliari al funerale in rappresentanza della nostra comunità».

Antonio Garau nacque nel 1923 a Cagliari, dove ha sempre vissuto; Garau era allievo ufficiale dell’Accademia Aeronautica di Caserta, dove entrò all’età di 17 anni, dopo la maturità classica. Interruppe l’Accademia dopo due anni perché arrivò l’8 settembre 1943.

Partecipò alla Resistenza nel modenese, il suo nome di battaglia durante la guerra di Liberazione era Geppe.

Venne catturato e fatto prigioniero dai tedeschi subendo violenze e torture. Fuggito dal carcere di Verona e rientrato nei ranghi della Resistenza, partecipò alla liberazione di Spilamberto e di altri centri fino a Modena. È cittadino onorario di Spilamberto dove ha ricevuto le chiavi della città. —

Pubblicato su Gazzetta di Modena