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Sassuolo, una folla in duomo per l’ultimo saluto all’imprenditore Giuseppe Mussini

Presenti alle esequie dell’amministratore della Panaria sindaci e altri protagonisti del Distretto ceramico 

SASSUOLO Tanta gente, e non poteva essere diversamente. 

Il Covid ha frenato diverse persone ma, pur distanziati e mascherati, sono davvero stati in tantissimi a voler dare l’estremo saluto a Giuseppe Mussini, l’amministratore delegato di Ceramica Panaria, morto a 57 anni, dopo una lunga lotta contro un terribile male. 

 

Il duomo di San Giorgio ed il sagrato, pur ridotto per i lavori in piazza Martiri Partigiani, non potevano contenere le centinaia di persone che sarebbero intervenute ma tanti sono rimasti a ridosso del duomo pur di restare vicini alla famiglia in un momento così difficile.

 

Il feretro dell’amministratore delegato di Ceramiche Panaria è stato portato dalla chiesa delle “Carandine” a due passi dal duomo, ai piedi dell’altare, dove è stato officiato il rito funebre.

A fare da portantini per portare la bara in chiesa sono stati i tre figli, Fabio, Francesco e Federico da un lato; i fratelli Paolo, Emilio e Marco dall’altro. 

 

La liturgia è stata officiata da don Giovanni Rossi, coadiuvato da don Marco Ferrari e don Carlo Menozzi, oltre ad alcuni altri sacerdoti. 

Mescolati ai tanti che hanno partecipato alla cerimonia per l’ultimo saluti c’erano anche i rappresentanti delle istituzioni. 

 

Del resto non poteva essere diversamente visto il ruolo della famiglia e dell’impresa nel tessuto produttivo locale. Tra questi il sindaco Francesco Menani, quello di Fiorano Francesco Tosi e quello di Finale Emilia Sandro Palazzi. Tanti i rappresentanti del mondo imprenditoriale che si sono stretti attorno alla famiglia, ai genitori Giuliano e Gemma, all’altra figlia Silvia, ai suoceri Renzo Sola (ex sindaco di Sassuolo e Fiorano) e signora. C’era il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani, c'erano diversi imprenditori e dirigenti del mondo ceramico e delle tecnologie ceramiche.

 

Oltre al sindaco anche alcuni altri amministratori comunali e impiegati (ricordiamo che la moglie Gloria è tra le funzionarie dell'Ufficio Relazioni col Pubblico). Una cerimonia semplice e partecipata, con alcune parole dell’officiante che hanno toccato il cuore dei familiari, anch’essi sempre amanti della semplicità e del basso profilo, cosa sempre professata dal capostipite, Giuliano, che non ha mai fatto proclami pur avendo portato il suo gruppo ai vertici dell’elite mondiale nella produzione di piastrelle e lastre ceramiche. 

 

In tanti, pur nel rispetto delle regole, hanno voluto alla fine del rito avvicinare i familiari per portare loro il conforto che si esprime in queste circostanze e in tanti si sono soffermati sulle altre due morti premature che hanno colpito la stessa famiglia. Il feretro è stato poi trasferito al cimitero per la sepoltura. —

Pubblicato su Gazzetta di Modena