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Morto l’imprenditore Giuseppe Mussini

Aveva 57 anni ed era malato. Era l’amministratore delegato della Ceramica Panaria e dello stabilimento di Finale

Grave lutto per la città e per il distretto ceramico: è morto l'imprenditore Giuseppe Mussini, 57 anni, da tempo in lotta contro un male terribile.

Figlio di Giuliano, fondatore del gruppo Panaria e di Gemma, aveva tre fratelli, Paolo, Emilio e Marco, ed una sorella, Silvia. Classe 1962, dopo i primi anni di elementari e medie, nei quali aveva anche frequentato l'oratorio Don Bosco, dove giocava nella squadra giovanissimi, aveva frequentato l'istituto Baggi, classe 5a D, ragioneria, diplomandosi nell'anno scolastico 1980-81. Ben presto venne chiamato dal padre Giuliano ad interessarsi di ceramica e la sua crescita, al pari di quella dei suoi fratelli, è stata tale da meritarsi la conduzione dello stabilimento Panaria di Finale Emilia. E nel territorio della Bassa, il grande stabilimento della Panaria è ben presto diventato il punto di riferimento del polo indusuatriale. Una dedizione fuori dalle regole, con i suoi quotidiani spostamenti da Sassuolo, dove ha voluto sempre continuare ad abitare, e l’altra metà del modenese. Proprio il territorio della Bassa, dopo il terremoto, vide interessato anche lo stabilimento ceramico del quale era amministratore delegato. Grande la passione che Mussini ha messo per la rinascita del complesso, oggi uno dei più funzionali del distretto,

L’imprenditore era sposato con Gloria Sola, figlia dell'ex sindaco di Sassuolo Renzo, che ha governato la città per oltre un biennio negli anni Novanta. Dall'unione tra Giuseppe e Gloria sono nati tre figli: Fabio, Francesco e Federico. Dedizione ed esperienza alla gestione dell'azienda lo hanno portato sempre a presenziare agli eventi più importanti a livello internazionale nel mondo della ceramica: da Cersaie a Coverings, dalla Spagna alla Russia... Quando il padre Giuliano qualche anno fa decise di farsi da parte (ha compiuto 90 anni lo scorso 10 settembre) l'organigramma del gruppo vide l'ascesa alla presidenza del fratello Emilio (che mantiene anche la gestione di Lea) mentre Giuseppe era rimasto a gestire le sorti di Panaria, il fratello Paolo quelle di Cotto D'Este, Marco di Margres e Love Tiles (in Portogallo). Qualche tempo fa la terribile scoperta di un tumore.

La corsa agli esami, le diagnosi, la ricerca del miglior specialista che possa portare speranza, possibilità di farcela. Putroppo anche il ricorso alle cure in cliniche specializzate non ha dato i frutti sperati. Ieri sera nel duomo di San Giorgio è stato recitato il rosario in suo suffragio con la salma che a bara chiusa, era esposta nella chiesetta delle “Carandine” attigua alla chiesa di piazza Martiri Partigiani. Tanta gente e tanta partecipazione anche con messaggi che sono arrivati alla famiglia da tutto il territorio (alcuni potete leggerli a parte in questa pagina); tanti di questi direttamente dal personale del Comune di Sassuolo hanno raggiunto la moglie Gloria, funzionaria dell'Uffcio Relazioni con il Pubblico di piazza Garibaldi.

Il funerale dell'imprenditore si terrà oggi pomeriggio, con la bara che verrà spostata poco prima delle 15 dalla chiesina delle “Carandine” all'interno del duomo, dove verrà officiata la liturgia funebre. —

Pubblicato su Gazzetta di Modena