• Home
  •  > Notizie
  •  > Modena. Addio al professor Vaccari medico illuminato e artista

Modena. Addio al professor Vaccari medico illuminato e artista

Modenese doc, ha legato la sua carriera all’ospedale mantovano di Suzzara Fu un pioniere nell’utilizzo degli strumenti e degli esami di laboratorio  

Si è spento, sabato, nel reparto di cardiologia del Policlinico di Modena, il prof. Gian Luigi Vaccari. Aveva 87 anni.

Dal 1975 al 1995 è stato il primario della Medicina dell'ex ospedale “Montecchi” di via Cadorna a Suzzaram in provincia di Mantova. I funerali si svolgeranno domani alle 14.30 nella chiesa abbaziale San Pietro a Modena. Cordoglio alla famiglia è stato espresso dai colleghi medici dell’ospedale mantovano, ma Vaccari era molto conosciuto anche in città.

Si era laureato all'Università di Modena nel 1957 e si era specializzato In Ematologia e Geriatria. È stato anche libero docente in Semeiotica Medica, la disciplina che studia i sintomi e i segni clinici in tempi in cui non esistevano strumenti diagnostici come Tac ed ecografia.

Il prof. Vaccari, persona preparata, disponibile e di grande apertura mentale, ha diretto i reparti di Medicina e Cardiologia con zelo e serietà lasciando un bellissimo ricordo tra i colleghi medici tra cui il dott. Massimo Giovannini, il dott. Roberto Affini e il dott. Cesare Coppola ma ha lavorato bene anche con chi, oggi purtroppo, non c'è più come il prof. Pietro Zanini, primario di Chirurgia e il cardiologo dott. Carlo Calestani.

Quando nel 1975 è arrivato a Suzzara, la tecnologia era la sorella minore. Il primo cambiamento che il professor Vaccari volle fare fu aprire a tutti gli aiuti e assistenti gli ambulatori.

La sua prima “battaglia” fu l'acquisto di un gastroscopio ma si diede da fare per aggiornare gli esami e velocizzare gli esami di laboratorio. Successivamente arrivò anche un broncoscopio, poi un pneumografo ed infine un apparecchiatura per monitorare la pressione sanguigna in continuo. Proprio per la mancanza di alcune tecnologie ospedaliere, il prof. Vaccari chiedeva spesso consulenze ad ospedali maggiori.

Ha ricoperto più volte l'incarico di direttore sanitario dell'ospedale di Suzzara. Dal 1975 al 1978 ha insegnato alla Scuola Infermieri Generici e successivamente alla Scuola di Riqualificazione del generici dal 1980 al 1985 ed infine ha insegnato “Patologia Medica alla scuola della Croce Rossa dei Professionali dal 1988 al 1995.

Una volta andato via da Suzzara, è tornato nella sua Modena, per dedicarsi interamente alla famiglia. Nonostante fosse in pensione ha però continuato l'attività medica, c’era sempre in qualsiasi momento per gli amici e i parenti.

Il prof. Vaccari era anche un uomo di cultura, amava i grandi temi della storia, di cui era grande lettore ma era appassionato anche all'arte: si dilettava a dipingere quadri.

In particolare, a Natale, amava dipingere un soggetto natalizio che poi faceva fotografare, trasformando la sua opera in biglietti d'auguri da inviare ad amici, colleghi e parenti.

Lascia nel dolore la moglie Anna Vittoria Casati, i figli Luigi, Giannina ed Elena e undici nipoti. —

M.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicato su Gazzetta di Modena