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Modena Carabiniere morto sulla complanare: oggi l’autopsia. Era il suo ultimo servizio in moto-pattuglia

Accertamenti sulla Ducati sotto sequestro che usava Tona. L’incidente all’ultimo giro prima del trasferimento a Pavullo

MODENA Era l’ultimo giro che avrebbero fatto insieme in moto dopo dieci anni fianco a fianco in servizio per i carabinieri di Modena. Massimiliano Tona, l’appuntato scelto della Radiomobile, era uscito con il collega e amico, appuntato Michele Mastroianni.

La prossima settimana avrebbe preso servizio a Pavullo dopo che aveva già predisposto tutto per il trasferimento da San Martino in Rio a Serramazzoni dove voleva vivere nel verde coi suoi cani e il cavallo, insieme con la compagna e la madre anziana. Quell’ultimo giro di pattuglia in una manciata di secondi si è trasformato in tragedia. Quando, lungo la Complanare, la sua Ducati ha perso la tenuta, Tona è andato a urtare contro il guard rail dopo una scivolata di decine di metri sull’asfalto. Ed è morto sul colpo.

Cosa abbia provocato la perdita d’equilibro e la caduta dal mezzo per un motociclista provetto e prudente, in sella da dieci anni ogni giorno, è oggetto dell’indagine che sta conducendo il sostituto procuratore Marco Niccolini. Il fascicolo è stato aperto con l’ipotesi di reato di omicidio colposo contro ignoti. Per ora una semplice cornice che il magistrato riempirà solo al termine degli accertamenti.

Il primo passo riguarda l’autopsia che si terrà proprio oggi. Ieri è stato nominato il perito della Procura. All’Istituto di Medicina legale verrà svolta una ricognizione sulla salma per capire se regge l’ipotesi di un malore improvviso come causa della caduta. Servirà anche a stabilire l’esatta causa del decesso, sebbene questo aspetto - alla luce della dinamica chiara dell’incidente - per ora sia un aspetto secondario.

Poi ci sarà da controllare la moto. Si tratta di una Ducati di grossa cilindrata che il Comando dei carabinieri di Modena aveva in dotazione da dicembre. Alla consegna, era nuova e come tale fu presentata alla stampa. Ciò non esclude che si possa essere creato un guasto che può aver inchiodato la moto in corsa oppure aver provocato la caduta.

La terza ipotesi è la distrazione. Un attimo di svista che può avergli fatto perdere l’assetto di guida e quindi l’equilibrio sulla moto. Infine non si può neppure escludere un difetto del manto stradale.

Di questi aspetti si occuperà l’Infortunistica della polizia locale intervenuta per i rilievi e le indagini. L’incidente è infatti avvenuto in condizioni ottimali: strada asciutta, bel tempo, ottima visibilità e soprattutto carreggiate vuote. I due carabinieri viaggiavano in corsia di sorpasso senza auto nei paraggi. —

 

Pubblicato su Gazzetta di Modena