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Modena. Scompare a 66 anni Franco Belforti, pioniere della moda e del marketing

Creò con Olmes Carretti la Best Company, lavorò per Simint Nel 2010 perse la moglie Tiziana Panini, figlia di Giuseppe

MODENA È scomparso Franco Belforti, protagonista di quel mondo della moda e del primo marketing che hanno segnato un’epoca portando a Modena e a Carpi notorietà e benessere. L’imprenditore di origini carpigiane, ma da sempre modenese, fu il creatore di un sistema di vendite e di penetrazione commerciale nei mercati giovanili già negli anni Ottanta grazie al suo contributo decisivo nel lancio della Best Company e poi per Armani con Simint. Le sue intuizioni oggi sono considerate strategiche in questo settore ormai per la maggior parte non più nelle mani di imprenditori locali ma di un mercato finanziario globalizzato.

Belforti è scomparso ieri a 66 anni. Era malato di cuore. A minare la sua salute è stato il Covid. Poi un’infezione cardiaca che, innestatasi sul corpo già provato, gli è stata fatale. La notizia del suo decesso è circolata velocemente in città e a Carpi, dove era molto conosciuto. Domani si svolgerà il funerale.

Nato a Carpi nel 1954, dopo le superiori si iscrisse a Economia e Commercio dove si laureò nel 1982. Gli studi universitari lo indirizzarono verso il nascente mondo del marketing, ancora poco diffuso in Italia. Per approfondire questa suo interesse frequentò a Reggio un corso Ifoa dedicato all’international marketing dove apprese gli strumenti che gli sarebbero serviti subito dopo.

Infatti quell’anno, il 1982, segnò una svolta nel mondo delle mode “casual”, “sportswear”, e “giovanile” col lancio della Best Company, un’azienda carpigiana che presto diventò un marchio di fama mondiale. Appena fondata dal designer Olmes Carretti, era stata infatti modellata sulla spinta delle proposte marketing di Belforti che, dopo la start-up, si dedicò allo sviluppo dei mercati. Suo il ruolo decisivo nel fare delle felpe Best Company un prodotto ambito e di moda tra i giovani. Un “must” fino a farne l’icona dei “Paninari” di Milano. Oltre alla felpa maschile, Belforti spinse la linea femminile e poi bambino. Quando il marchio arrivò al suo apice di successo, intorno al 1987 uscì e passò alla Simint di Baggiovara, espressione del gruppo Armani, dove si occupò di export sales development fino al 1992. Fondò anche una sua azienda frutto di un’intuizione di marketing legata al gusto: “I sapori di Modena”. Amante della buona cucina e delle tradizioni, le chiacchierate a tavola era una delle sue passioni, sceglieva i ristoranti di talento e degli chef diventava sempre amico, esaltava chi aveva le giuste intuizioni: tanto per fare un esempio, alla pasticceria Giamberlano di Pavullo era di casa.

Un’altra sua passione era lo sport: come tutta la famiglia Panini l’amore incondzionato per la pallavolo, ma anche il calcio era nel suo Dna.

Molto apprezzato per il suo garbo e la sua schiettezza, non solo sul lavoro, Belforti era molto conosciuto anche come marito di Tiziana Panini, titolare dell’Immobiliare Montecarlo al Direzionale Modena Due, figlia del commendator Giuseppe, coi fratelli fondatore dell’impero delle figurine modenesi. I due hanno avuto un figlio, Marco, che lavora a Bruxelles. Nel 2010 il lutto: Tiziana morì a 53 anni lasciandolo vedovo. —

 

Pubblicato su Gazzetta di Modena