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L’ex campione di football fa una strage e poi si uccide

Cinque le vittime, fra le quali un medico e i due nipotini di 5 e 9 anni La tragedia poche ore prima della stretta di Biden sul possesso delle armi

washington. Poche ore prima dell’annuncio del presidente Biden sulla stretta al possesso delle armi da parte dei privati, il sangue è tornato a scorrere in America. È accaduto a Rock Hill, Carolina del Sud, dove un uomo, poi identificato come l’ex giocatore di football Phillip Adams, ha aperto il fuoco uccidendo cinque persone, tra cui un medico e i suoi nipoti. L’atleta della National Football League si è poi tolto la vita con una calibro 45. Le vittime sono state identificate nel dottor Robert Lesslie, 70 anni, e sua moglie, Barbara Lesslie, 69 anni, insieme ai nipoti Adah Lesslie, 9, e Noah Lesslie, 5. Un uomo di 38 anni, James Lewis, che lavorava nella casa, è stato trovato morto all’esterno, mentre una sesta persona è ricoverata in ospedale con gravi ferite.

Inizialmente l’ufficio dello sceriffo della contea di York ha riferito che il sospetto era stato rintracciato in una casa vicina a quella dove è avvenuta la sparatoria. Successivamente è arrivata la notizia che il killer era Adams, i cui genitori vivono vicino al medico. Secondo quanto riferito da una fonte all’agenzia statunitense Associated Press, il dottor Lesslie in passato avrebbe avuto in cura l’omicida. Adams, 33 anni, aveva giocato 78 partite della Nfl in cinque stagioni per sei squadre. Nel 2010 entrò a far parte dei 49ers e alla fine della stagione subì un grave infortunio alla caviglia che richiese un intervento chirurgico. Non giocò più per i 49ers, uscendo prima dell’inizio della stagione 2011. Successivamente, con i Raiders, ebbe due commozioni cerebrali in tre partite nel 2012. Il padre di Adams ha incolpato il football per i problemi del figlio, che secondo lui lo avrebbero portato a commettere la strage.

Poche ore dopo, il presidente Joe Biden ha annunciato una stretta sulle armi per far fronte alla violenza armata nel Paese che ha definito come «un’epidemia» e un «imbarazzo internazionale». Il fatto che ogni giorno muoiano «così tante persone a causa della violenza armata in America è una macchia per la nostra nazione», ha detto durante un discorso alla Casa Bianca.

«Siamo assolutamente determinati a mettere in atto il cambiamento», ha sottolineato il presidente rivolgendosi alle famiglie delle vittime delle sparatorie. Il presidente ha anche lanciato un appello per vietare le armi d’assalto. «Basta preghiere, è tempo di agire», ha ammonito sottolineando che le misure non interferiranno con il secondo emendamento della Costituzione, che dà il diritto ai cittadini di possedere armi e ha inoltre sottolineato che la violenza armata costa al Paese 280 miliardi di dollari l’anno per l’assistenza psicologica e fisica a chi ha subìto traumi. —

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Pubblicato su Gazzetta di Modena