• Home
  •  > Notizie
  •  > Spilamberto, addio a Ferrari, per mezzo secolo storico gestore del “Barracuda”

Spilamberto, addio a Ferrari, per mezzo secolo storico gestore del “Barracuda”

Gianni aveva 73 anni. Ha lottato per tre mesi contro il Covid Impianto caro a tante generazioni. Voce di Radio City 

SPILAMBERTO. È un profondo senso di vuoto quello lasciato dalla morte di Gianni Ferrari, conosciutissimo a Spilamberto per avere gestito dal 1971 al 2018 la Piscina Barracuda. Il Covid se l’è portato via sabato sera, dopo 3 mesi di terapia intensiva al Policlinico di Modena, dove era ricoverato da marzo. Aveva 73 anni. «Sono stati 100 giorni difficili – racconta il figlio Fabio – una vera lotta. Siamo sollevati perché dal punto di vista neurologico era praticamente incosciente. Non ha quasi mai dato l’impressione di essere consapevole di cosa stesse succedendo in questi mesi.

Era assopito, dormiva spesso e noi gli siamo stati sempre vicino. Credo che se ne sia andato serenamente». Nella sua abitazione, a poche centinaia di metri dallo storico impianto con piscina, la moglie Leda racconta “il suo Gianni” e i 50 anni di Barracuda. «Era un persona energica e piena di vitalità. Insieme, io, lui e mio fratello, abbiamo gestito un locale che attirava molto i giovani e non solo, credo che abbiamo fatto qualcosa di buono. È diventata una vera istituzione per Spilamberto. È una perdita enorme – prosegue Leda, attonita dal dolore - ha lasciato un grande vuoto. Ci hanno mandato un sacco di messaggi tra ieri e oggi: “Ci ricorderemo sempre della sua voce, per noi era “Gianni del Barracuda” – in tanti hanno scritto - che accompagnava le nostre giornate estive in piscina”».

Non è un caso che tra i ricordi emerga il suono della sua voce. Gianni era appassionato di radio e per anni ha lavorato per Modena Radio City. È stato anche uno dei promotori e fondatori di Radio Stella nel maggio del 1981. Così si sdoppiava nel doppio lavoro, ma spesso riusciva a conciliarli: trasmetteva direttamente dalla piscina. «Dopo una decina di anni ha deciso di dedicarsi completamente al Barracuda – dice ancora Fabio - così la voce della radio è diventata quella inconfondibile a bordo vasca, chi è stato qui sa di cosa stiamo parlando. Era una persona molto semplice, di lui rimane tutto ciò che ha fatto». Cinquanta anni di gestione di una piscina emblematica per il paese, che rimangono impregnati nella memoria degli spilambertesi e che ha attraversato diverse generazioni.

Eppure, tutto è iniziato d’improvviso, da un fatale scherzo del destino. «Furono i miei nonni materni – continua Fabio - a progettare e costruire la struttura, ma non riuscirono mai ad inaugurarla. Morirono entrambi in vacanza in Jugoslavia in un incidente stradale. I lavori della piscina erano finiti da poco, ma mia madre era appena 18enne e suo fratello ancor più giovane. Fu quindi mio padre, allora fidanzato di mia madre, a dare una grossa mano per dirigere l’intero complesso, che allora era solo dancing all’aperto e pizzeria. Hanno lavorato sodo e sono riusciti a fare quello che è diventata ora. Mia madre e mio padre a gestire la piscina, e come sempre, mio zio nel ristorante pizzeria».

Un aneddoto: «Il 6 giugno 1971 – continua - fu il primo giorno, l’inaugurazione della piscina. Il primissimo cliente, arrivando, è scivolato e ha completamente fracassato le vetrate dell’ingresso. Si divertiva a ricordalo, sorridendo». I funerali di Gianni Ferrari si svolgeranno in forma privata. —

 

Pubblicato su Gazzetta di Modena