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Montese, trovato morto con la testa fracassata L’ipotesi: caduto di notte da un muretto

Leonardo Delucca, 52enne di Gaggio, è stato rinvenuto alle 6 davanti all’agriturismo di Maserno: indagano i carabinieri

MONTESE. Ha aperto la porta di casa alle 6 del mattino, richiamato dalle urla della moglie, e si è trovato davanti un cadavere sul selciato con la testa fracassata. Faticherà a dimenticarla questa domenica 20 giugno Mario Milani, titolare dell’agriturismo “Il Palazzino” alle porte di Maserno. Una scena degna dei più cupi polizieschi quella che si è presentata al 2502 di via Lama, la Sp 34.

Ha chiamato subito il 118 e i carabinieri, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare: Leonardo Delucca, 52 anni, era ormai morto da tempo. Residente a Gaggio Montano, già nel bolognese, lavorava a Castel D’Aiano, dove la famiglia ha una nota ditta di trasporti e scavi. Ma era conosciutissimo anche a Maserno, dove veniva spesso a trovare gli amici. Così aveva fatto anche sabato sera, trascorrendo alcune ore tra i ristoranti e i bar del paese. Alcuni hanno riferito di averlo visto arrivare in macchina con una ragazza. E che nel corso della serata abbia bevuto un po’.

Fatto sta che dopo la chiusura dei locali, passata ormai la mezzanotte, ha lasciato il paese arrivando all’agriturismo appunto: un chilometro a piedi. La ragazza con cui era giunto era rientrata da sola, forse per l’ora tarda. Perché fino all’agriturismo? Forse camminava lungo la strada in cerca di un passaggio? Di certo c’è che tra le 2 e le 3 ha bussato alla finestra della casa vacanze di fianco all’agriturismo, dove si affittano appartamenti ai turisti. La signora che la gestisce però ha avuto timore che potesse trattarsi di uno stratagemma di malintenzionati per venire a rubare. E non avendo poi più sentito nessun rumore, non ha aperto.

Di quanto è successo dopo, si sa solo l’epilogo: alle 6 la moglie di Milani ha aperto la porta d’ingresso dell’agriturismo e si è ritrovato il cadavere: «Si è messa a urlare e sono corso a vedere – racconta Milani – ho chiamato lo stesso i soccorsi ma ho capito subito che era morto». A fianco, una fioriera caduta dal muretto alto un metro che separa la casa vacanze dall’agriturismo. Da qui la ricostruzione a caldo: «È stato senz’altro nello scendere dalla casa vacanze – nota Milani – era buio e non ha visto che c’era il muretto. È caduto e ha picchiato violentemente la testa sul selciato». Il sangue a mezzogiorno era ancora lì, a macchiare il cemento. Probabilmente è morto sul colpo, o in pochi istanti. Comunque in completa solitudine. Ed è una fitta al cuore, anche pensando al fatto che è il padre di una bambina.

Sul posto i carabinieri del Nucleo Investigativo di Modena, con tanto di tute bianche sterili per tutti gli accertamenti necessari in uno scenario complesso con necessità di approfondimenti d’indagine per trovare risposte. I rilievi sono durati fin quasi a mezzogiorno, poi è stato dato il via libera alla rimozione della salma, portata dalle onoranze Ferroni e Pedrucci a Modena in Medicina legale: sarà quasi certamente eseguita l’autopsia per conoscere le cause certe di morte.

In paese la notizia di questa morte improvvisa, e misteriosa sotto diversi aspetti, ha lasciato di stucco. Sabato sera c’è stato anche un litigio in piazza, e il pensiero di tutti è corso subito a possibili lesioni subite da Milani, che poi l’abbiano condotto al tragico epilogo. Pare non essere così: ci sono diverse testimonianze che riferiscono di diverbi solo verbali. Forse per questo lui poi si è allontanato da solo, alla ricerca di un passaggio per tornare a casa.

«È un fatto che lascia sgomenta una piccola comunità come la nostra – rimarca il sindaco Matteo Deluca – ci sono circostanze da chiarire e mi auguro di poter avere presto tutte le risposte». —

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Pubblicato su Gazzetta di Modena