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Formigine, overdose di cocaina: una 35enne muore a casa del fidanzato

La vittima era di Modena. Sul posto anche i carabinieri  Il sindaco: «Il problema droga spesso è sottostimato» 

FORMIGINE. Una tragedia avvenuta ieri pomeriggio costringe a fare nuovamente i conti con gli effetti della droga.

Una donna di 35 anni è deceduta per overdose di cocaina. Un’eventualità più rara rispetto alla morte per eroina. E per questo il decesso avvenuto domenica spinge a nuove riflessioni su quanto si debba ancora fare per contrastare il dilagare della droga.

Il decesso è avvenuto metà pomeriggio di ieri, a Formigine. La donna, originaria di Modena, si era trasferita qui per convivere con il fidanzato, residente in città.

Da quanto emerge secondo i primi accertamenti, si tratterebbe di una coppia di tossicodipendenti. E sul caso specifico faranno luce i carabinieri della Compagnia di Sassuolo, chiamati a svolgere tutti gli accertamenti dopo la notizia del decesso. Si chiarirà così un eventuale posizione del fidanzato nella vicenda e come siano andate veramente le cose: in particolare da dove arrivi la partita di droga che ha provocato il decesso, chi l’abbia fornita alla 35enne e ogni dettaglio utile a capire cosa sia veramente successo in quella casa durante quei momenti maledetti che hanno preceduto la morte.

La tossicologia clinica stabilisce come i casi di overdose da cocaina siano un’eventualità rara: la proporzione considerata è di uno a dieci rispetto ai decessi per eroina.

Probabilmente anche l’autopsia consentirà di capire quale sia stata la composizione della sostanza che ha portato alla tragedia. Riferendosi a quanto emerso negli ultimi anni, ci si trova di fronte a un tipo di decesso che non avviene con la stessa frequenza delle morti per eroina.

La sindaca di Formigine Maria Costi lancia un monito parlando di «fenomeno sottostimato», riferendosi alla droga. «Questo problema va preso seriamente in considerazione – rimarca la prima cittadina – I ladri fanno molta più paura della droga, ma i danni di queste sostanze sono molto più deleteri e duraturi. La droga è più difficile e insidiosa da combattere. Anche quando non conduce a un decesso provoca comunque danni gravissimi».

Sono stati adottati più provvedimenti per la lotta contro la diffusione di stupefacenti. «Tra questi le telecamere, per fare prevenzione e monitorare un fenomeno subdolo e insidioso come lo spaccio – rimarca Costi – E speriamo che con l’allentamento delle misure restrittive dovute al Covid, non ci sia un innalzamento dei consumi di sostanze stupefacenti». —

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Pubblicato su Gazzetta di Modena