• Home
  •  > Notizie
  •  > Gallipoli, due amici di Castelfranco travolti da un ubriaco al volante: muore un 21enne

Gallipoli, due amici di Castelfranco travolti da un ubriaco al volante: muore un 21enne

La tragedia al termine della prima serata in Puglia. La vittima è Matteo Cassola, ferito il coetaneo Samuele Gandolfi

CASTELFRANCO. Falciati da un’auto nella notte alla fine della prima sera di vacanze in Puglia. Il destino di due 21enni di Castelfranco, amici fin dall’infanzia, si è diviso per sempre mentre pedalavano in bici verso l’alloggio a Gallipoli. Matteo Cassola è morto sul colpo. Samuele Gandolfi, rimasto ferito a un polso e a due costole, se la caverà in venti giorni. A investirli un 41enne della cittadina salentina risultato ubriaco e ora denunciato per omicidio stradale, guida in stato di ebbrezza e lesioni aggravate.

È accaduto alle 4 di notte tra sabato e ieri in via Zacà, uno stradone vicino al mare che porta in paese. Nel tratto nei pressi del cimitero della zona - poco distante dalla Baia Verde, una delle zone balneari più frequentate dai giovani - si trova un locale, il First, dove i due ragazzi avevano passato la serata. Proprio sabato mattina erano arrivati da Castelfranco col Flixbus insieme con due amici dopo un lungo viaggio attraverso l’Italia iniziato venerdì sera. Matteo e Samuele si erano divisi dai due compagni in viaggio per quella serata. Alla chiusura del locale, avevano inforcato le biciclette noleggiate nel pomeriggio e si erano avviati verso l’alloggio. Percorrevano una specie di pista polverosa al margine della carreggiata di una strada considerata pericolosa perché percorsa ad alta velocità e trafficata a tutte le ore. In quel momento però pare che passasse solo un’auto, la Suzuki Alto guidata dal gallipolese 41enne. L’auto ha tamponato Matteo gettandolo con violenza al suolo. Nell’urto è rimasto colpito anche Samuele. Nonostante il dolore e lo stato confusionale, è riuscito a chiamare aiuto. Poco dopo è arrivata l’ambulanza ma per Matteo non c’era niente da fare. Poi sono arrivati i carabinieri che hanno fermato l’uomo, rimasto anche lui ferito nello scontro. All’alcoltest è risultato positivo. Per lui, rimasto a piede libero anche se indagato, l’accusa è di omicidio stradale.

Samuele è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Sacro Cuore di Gesù di Gallipoli dove è stato visitato e medicato: ha riportato una frattura al polso destro e una sospetta frattura a due costole. In mattinata è stato portato all’ospedale Ferrari di Casarano. Le sue condizioni non sono gravi. Anche se sotto choc, è riuscito a chiamare i familiari a casa e ad avvisarli di cosa era successo.

I genitori, che abitano a Castelfranco, sono partiti immediatamente per la Puglia. Stessa partenza immediata all’alba per quelli di Matteo, residente sempre in città.

La notizia è arrivata a Castelfranco in mattinata: la tragedia era così grave che è balzata in testa ai notiziari. Tanti conoscevano Matteo e Samuele fin da bambini. Entrambi diplomati ed entrambi studenti universitari a Modena (Samuele alla Facoltà di Economia “Marco Biagi”). Amici fin dai banchi delle scuole elementari. Compagni di mille avventure e anche nella stessa squadra di basket, la Polisportiva Castelfranco, dove hanno giocato fino al 2019. Insieme frequentavano dei coetanei di Castelfranco e di Modena. Con due di loro avevano organizzato le vacanze di questa estate. Piuttosto complicate, a quanto pare. Prima per andare in Spagna, saltate a causa delle restrizioni per il Covid. Poi in Grecia, saltate per lo stesso motivo. E ora a Gallipoli dove erano stati l’anno scorso. Conoscevano il paese, perciò organizzare la partenza era stato abbastanza semplice. Per raggiungere Gallipoli i quattro ragazzi avevano preso un biglietto Flixbus per l’andata e un biglietto aereo per il ritorno con volo Brindisi-Bologna. Proprio nonno Luciano doveva andare a prenderli al Marconi. I ragazzi erano quindi appena arrivati nel luogo della loro vacanza che aveva la durata di una settimana. L’incidente è avvenuto alla fine del primo giorno di permanenza. —

C.G.

Pubblicato su Gazzetta di Modena