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Renato Fratti morto sul lavoro / Palagano in lutto. Una vita al volante dell’autobus Lascia la moglie e due figli

PALAGANO. A Palagano conoscevano tutti Renato Fratti. Sì, tutti. E non solo perché nei piccoli paesi di montagna quel conoscersi è la normalità, ma perché Renato è stato per diversi anni, praticamente un’intera vita lavorativa, l’autista della corriera. Su e giù lungo le tortuose strade dell’Appennino, alla guida degli autobus di Seta ha trasportato migliaia e migliaia di concittadini e non solo.

Lavoratori e studenti che, sfruttando il servizio pubblico, il suo servizio, potevano così raggiungere le aziende e le scuole della pianura oltre che del resto della montagna. Difficile, dunque, non essere conosciuto quando ricopri un ruolo del genere, quando tutte le mattine e tutte le sere apri le porte del tuo mezzo ai pendolari. In particolare se vivi e soprattutto lavori in montagna. Autista, Renato, lo era stato fino a un po’ di tempo fa. Fino alla meritata pensione che si stava godendo tranquillamente, tra un lavoretto e un altro, nella sua amata Palagano.

Lì era nato, lì si era sposato con Antonietta e sempre lì aveva cresciuto i due figli, ormai diventati grandi, Gabriele e Stefano. La famiglia lo aveva salutato nella mattinata di ieri, poco prima che Renato scendesse verso la pianura, verso Ubersetto di Fiorano. Uomo pratico e sempre attivo, il 66enne aveva deciso di dare un’occhiata al capannone di sua proprietà in via Monte Grappa al civico 40. Lo aveva affittato a un’azienda e da buon “padrone di casa” voleva verificare che tutto fosse in ordine dopo il maltempo e le grandinate che aveva colpito la struttura nei giorni scorsi.

Per questo motivo ha lasciato il borgo di Santo Stefano di Palagano, dove da sempre vive la famiglia Fratti, per arrivare di buon’ora nel piccolo stabilimento fioranese. Qualche battuta con i dipendenti dell’attività per poi salire sul tetto. Poco dopo la caduta rovinosa causata da un improvviso cedimento. Una vera tragedia che ha sconvolto l’intera comunità di Palagano. La stessa che si è stretta attorno alla moglie e ai figli di Renato, oltre che al fratello maggiore Ezio e al resto dei famigliari. Perché a Palagano, come detto, ci si conosce un po’ tutti.

Come facile intuire ancora non è stata fissata la data del funerale del sessantaseienne. L’ultimo saluto a Renato Fratti sarà in forma strettamente privata. —

E.B.

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Pubblicato su Gazzetta di Modena