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Un’altra tragedia sul lavoro Operaio schiacciato fra i rulli

firenze. Ennesimo incidente mortale sul lavoro. La vittima si chiamava Giuseppe Siino e aveva 48 anni. L’operaio venerdì sera sarebbe stato investito e schiacciato da un macchinario, molto probabilmente un rullo, in un’azienda di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze mentre stava terminando il turno serale. La ditta in cui è avvenuto l’incidente mortale è la Alma Spa, azienda specializzata nella produzione di moquettes.

Sul fronte delle indagini la procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha sequestrato il macchinario dell’azienda. Siino stava facendo il turno serale ed è deceduto nonostante l’allarme dato dai compagni di lavoro e i rapidi soccorsi. Secondo le prime risultanze, il macchinario, del reparto “agugliatura”, non risulterebbe alterato nei dispositivi di sicurezza, ma questo aspetto sarà comunque accertato da carabinieri e Asl. La procura disporrà l’autopsia.

Siino era anche un appassionato calciatore dilettante. Per questo è stato ricordato su Facebook, anche dal Sant’Ippolito calcio, dove ha giocato per diversi anni: «Stanotte è venuto a mancare un amico ed ex giocatore del S. Ippolito». La società ha così fatto «le più sentite condoglianze alla moglie e alla figlia. Buon viaggio Giuseppe», si conclude nel post.

Per il segretario della Cgil, Maurizio Landini, «siamo di fronte a una strage perché ogni giorno continua a morire qualcuno sul posto di lavoro. Fino a quando la sicurezza viene considerata un costo e non un investimento la situazione non cambia». Parla di strage anche il segretario generale della Cisl Firenze-Prato, Fabio Franchi. «È una strage senza fine, che non può essere più tollerata in silenzio. Le richieste avanzate da Cgil, Cisl e Uil al Governo devono essere ascoltate: servono importanti e immediati investimenti sul controllo ispettivo e sui percorsi formativi, per lavoratori e datori di lavoro. Firenze, Prato, la Toscana sono state teatro di un numero intollerabile di incidenti mortali negli ultimi tempi. Non vogliamo più commentare morti sul lavoro, ripetendo ogni volta le stesse frasi, le stesse richieste, le stesse denunce. La cultura della sicurezza sul lavoro deve stare al centro delle politiche aziendali, deve stare al centro dello sviluppo civile di una società che ha le sue fondamenta sul lavoro. E non possono più essere solo parole. Di fronte alla quale non è possibile aspettare un minuto di più».

Su questa ennesima vita spezzata a Campi Bisenzio il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, interviene deciso: «Tutte queste perdite di vite umane ci dicono che serve assolutamente intervenire ancora con più forza, a tutti i livelli, in prevenzione, formazione e sicurezza. Le risorse da destinare a questo settore non possono essere considerate costi, ma investimenti da fare a tutela del sacrosanto diritto al lavoro, alla salute e alla vita che devono essere garantiti ovunque senza se e senza ma».

Pubblicato su Gazzetta di Modena