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Morto il 34enne trovato all’ex Fazenda: è omicidio

L’uomo era stato abbandonato ai lati della Nuova Estense con il cranio fracassato. Si indaga negli ambienti della droga

CASTELNUOVO. È deceduto il 34enne rumeno trovato in gravissime condizioni, poco dopo le 2 del 25 agosto scorso ai lati della Nuova Estense, davanti all’ex ristorante Fazenda.

L’ipotesi di reato iscritta nel fascicolo passa dunque a omicidio, non più tentato, dopo la morte del 34enne. Nelle prossime settimane, le indagini si concentreranno sul capire se si è di fronte a un omicidio preterintenzionale o volontario.

Nel frattempo, nessuna delle ipotesi è esclusa: da subito gli scenari possibili apparsi agli investigatori e agli inquirenti arrivati sul posto sono apparsi almeno un paio. O un grave incidente, oppure un’aggressione, ipotesi per la quale dai primi giorni ci si pareva orientare.

L’arresto di un ventenne albanese ritrovato con una quantità consistente di cocaina, pari a un chilo, del valore di 100mila euro, accende i riflettori sempre più sul mondo della droga, che potrebbe celarsi dietro a questo “mistero” trasformatosi in omicidio.

Il ritrovamento del 34enne rumeno riverso davanti all’ex ristorante, ai lati della Nuova Estense, con la testa fracassata, in un primo momento aveva fatto pensare a un investimento stradale con fuga dell’auto pirata. Poi, i riscontri raccolti hanno istradato sulla pista dell’aggressione.

Sospetti che si sono intensificati ulteriormente dopo l’operazione che ha portato all’arresto. Durante gli accertamenti nel complesso abbandonato, dove viveva il 34enne in una stanza occupata, i carabinieri della Compagnia di Modena grazie anche alla collaborazione con la polizia locale di Modena, che ha messo in campo il cane antidroga Pit, avevano sorpreso all’interno il 20enne albanese in flagranza di spaccio.

Incastrato, il ragazzo aveva tentato la fuga dopo essersi disfatto di un involucro in cellophane, ma poi è stato raggiunto e bloccato dai militari. Nell’appartamento da cui il giovane era scappato, collocato sempre nel complesso dell’ex Fazenda, da tempo fulcro di degrado, hanno poi rinvenuto altri 300 grammi di hashish e materiale per il confezionamento.

C’erano tutte le condizioni, e soprattutto le prove, per stabilire che c’era un giro collaudato. In questo giro con tutta probabilità era coinvolto anche il 34enne, forse aggredito in seguito a una lite.

S.A.

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Pubblicato su Gazzetta di Modena