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De Maio: «Ispettori sotto organico Ora uno sforzo di tutta la politica»

Promuovere una serie di azioni informative e preventive insieme all’amministrazione comunale. Al centro c’è il tema degli infortuni sul lavoro, e a chiederlo è Beatrice De Maio, consigliera comunale che venti giorni fa ha lasciato la Lega per lanciare il gruppo “Modena Sociale”. Nella mozione condivisa con i consiglieri del Carroccio, De Maio chiede quindi «di promuovere assieme alle associazioni imprenditoriali azioni di informazione e condivisione con i soggetti interessati per stimolare la cultura imprenditoriale di base nei confronti della sicurezza e l’impiego degli incentivi dell’Unione Europea».

Secondo la consigliera De Maio, inoltre, «le morti sul lavoro restano una piaga del nostro tessuto sociale, tanto ce nei primi tre mesi dell’anno si è registrato un incremento a livello nazionale di quasi il 10%, mentre il calo che si registra nei dati di fine giugno non deve trarre in inganno, dal momento che nel secondo trimestre del 2020 molte aziende erano chiuse per le misure legate alla pandemia». L’esponente di Modena Sociale fa quindi notare che oggi «serve uno sforzo davvero unitario di tutta la politica, sia a livello locale che a livello nazionale, per affrontare in maniera forte e radicale questa tragedia collettiva: in provincia di Modena gli ispettori del lavoro sono sotto organico, così come il personale addetto ai controlli Inail, Ausl e Inps che segue l’attività di 58.000 imprese».

Dello stesso avviso la consigliera leghista Barbara Moretti: «Abbiamo il problema del notevole aumento delle malattie professionali - spiega - dovute ad esposizione cronica sul luogo di lavoro ad agenti chimici, fisici e biologici che possono indurre tecnopatie che si manifestano dopo anni di esposizione. Spesso – chiude Moretti – le realtà aziendali e sindacali si pongono il problema a infortunio avvenuto o quando si verifica un consistente numero di casi della stessa malattia professionale, ma si tratta di un problema di prevenzione e di esame del ciclo produttivo».

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Pubblicato su Gazzetta di Modena