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Il lavoro spezza altre due vite vittime un operaio e un muratore

MILANO. Altre tre vittime sul lavoro, si sono verificate tra venerdì sera e le prime ore di ieri pomeriggio in Italia. Una serie di lutti che si susseguono senza sosta, facendo salire le drammatiche statistiche sulle vittime del lavoro, che sembrano non avere precedenti rispetto agli anni più recenti. Si tratta tre operai, o muratore, che hanno perso la vita mentre erano impegnati a svolgere il proprio lavoro nei cantieri o in capannoni. Oltre alla vittima di Soliera (di cui riferiamo a pagina 25 ) In provincia di Rovigo Paolo Merlin , operaio di 61 anni di Stanghella (Padova), è morto nel pomeriggio di venerdì a Loreo (Rovigo) schiacciato da un carro ferroviario. L’incidente, sul quale la magistratura ha aperto un’inchiesta si è verificato all’interno di un capannone utilizzato come officina meccanica dalla ditta Adriatica spa. Ancora da ricostruire le fasi dell’accaduto. Di certo c’è che l’uomo è stato investito da un carro ferroviario in movimento e ha riportato gravissimi traumi. Il 61enne era dipendente della Logyca Umf Srl di Udine, specializzata in attività di manovra ferroviaria. Francesco Occhipinti , invece, era un muratore di 66 anni. E ieri mattina si trovava sul muretto del terrazzo di una casa a Comiso, nel Ragusano, impegnato nell’operazione di ripulire e togliere alcuni piccioni dalla cassetta dell’impianto di metano. Per riuscire nell’intento si è sporto un po’ troppo in avanti, ha perso l’equilibro ed è precipitato a terra, compiendo un volo di una decina di metri. L’uomo era impegnato in una serie di lavori di ristrutturazione di una palazzina nel centro del paese. Era solo, nessuno si è accorto dell'accaduto. Un collega, impegnato all’interno, ha raccontato di aver sentito un rumore sordo, come fosse caduto un sacco pieno di materiale. Intanto a Bologna non si placa la mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati, dopo la tragica morte, all’Interporto del ragazzo ventiduenne rimasto schiacciato. Per martedì sono state proclamate due ore di sciopero a Bologna con mobilitazione proclamata dai sindacati confederali. Una mobilitazione che però sta raccogliendo altre adesioni, in altri comuni della regione, come a Imola.

Pubblicato su Gazzetta di Modena