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Soliera. Muore schiacciato da un blocco di metallo il presidente di “Artiglio” Giancarlo Lari

L’infortunio sul lavoro nel tardo pomeriggio di ieri. Il titolare aveva 87 anni e stava spostando un’apparecchiatura in azienda

SOLIERA. Per lui l’azienda era molto di più di un luogo di lavoro: era una casa. Lo si trovava lì anche nel fine settimana, a svolgere dalla mansione più semplice a quella più complessa. E per un tragico incidente è stato nella ditta che nei decenni aveva fatto crescere insieme alla famiglia, che è venuto a mancare.

Ha perso la vita così Giancarlo Lari, 87 anni, presidente di “Artiglio spa”, un’impresa che produce macchinari che tranciano grossi tronchi.

Nel tardo pomeriggio di ieri, Lari era alla guida di un muletto, all’interno dello stabilimento di via Archimede, nel cuore pulsante della zona industriale di Limidi, dove tanti artigiani hanno trasformato la propria azienda in una grande impresa. Lari, secondo le prime ricostruzioni, ha sollevato un grosso blocco di alluminio che si è staccato da qualche metro di altezza.

Purtroppo, per l’imprenditore non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono arrivati i carabinieri di Soliera, la medicina del lavoro, l’ambulanza e l’elicottero, ma non c’è stato nulla da fare.

Per il recupero sono intervenute le onoranze funebri Ferrari Stefano e Malagoli Paola, che hanno trasportato la salma alla medicina legale del Policlinico.

Lari, residente a Carpi, lascia la moglie Diana, il figlio Luca, la nuora Sandra, entrambi componenti del consiglio d’amministrazione di “Artiglio”, oltre ai nipoti.

«Abbiamo avuto un rapporto molto bello con lui – ricorda Giovanni Arletti, imprenditore, titolare della Chimar e vicino di stabilimento di Lari – Quando abbiamo dovuto fare iniziative vicino al confine, ci ha sempre dato l’autorizzazione. Ho un ottimo ricordo, non soltanto di Giancarlo, ma di tutta la famiglia. Sono persone molto perbene. Lo vedevo spesso fuori dall’azienda, intento a pulire il marciapiede: ci si faceva un cenno di saluto e poi si andava a lavorare».

La scomparsa di Lari lascia profondo sgomento anche tra amici e conoscenti. «Ieri, Giancarlo ha preso un muletto, ha trainato un macchinario, ma lo deve avere agganciato male: gli è caduto addosso – ricostruisce Giordano Sartori, residente a Limidi – Giancarlo ha dedicato tutta la vita alla sua fabbrica. Lui faceva macchinari grandi che tranciano e tagliano i tronchi grossi di abete. Era facile vederlo anche nel fine settimana, in azienda. Era un imprenditore di una volta».

Anche il sindaco Roberto Solomita esprime cordoglio a nome di tutta Soliera: «Siamo sconvolti per queste tragedie che in modo così ravvicinato si sono abbattute sul nostro territorio. Siamo sgomenti e attendiamo che sia ricostruita la dinamica per capire che cosa sia successo. Nel frattempo, ci stringiamo alla famiglia con il cordoglio da parte di tutta Soliera».

L’azienda Artiglio nasce nel 1946 a Limidi impegnata nella fabbricazione di macchine ausiliarie per segheria. Nel 1966 il presidente Giancarlo Lari, entrato come dipendente, ne diventa, con la moglie Diana, il proprietario unico, al quale si unirà il figlio Luca.

L’azienda sviluppa e realizza gli impianti completi per segheria. Il costante e duro lavoro svolto nel corso degli anni fa sì, che la famiglia Lari, sostenuta dal continuo apporto di un efficiente team di esperti tecnici, formati sul campo, sia riuscita e riesca con successo a sviluppare tecnologie produttive all’avanguardia che si sono imposte sul panorama nazionale.

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Pubblicato su Gazzetta di Modena