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Savignano, non ce l’ha fatta il 53enne investito sulle strisce

È morto al Maggiore, dove era stato trasportato in condizioni disperate, Hazbi Hajdini. Lascia la moglie e due figli

Savignano. Non ce l’ha fatta Hazbi Hajdini, l’uomo di 53 anni che lunedì è stato investito sulle strisce pedonali lungo via Claudia, a Savignano. È morto ieri, intorno a mezzanotte, all’ospedale Maggiore di Bologna dove si trovava ricoverato in terapia intensiva in gravissime condizioni a seguito dell’incidente avvenuto la mattina stessa.

Il fatto è accaduto intorno alle 9.40 di lunedì quando Hazbi Hajdini, savignanese di origini albanese, stava attraversando via Claudia all’altezza della farmacia Vaccari. Un Fiat Fiorino bianco, guidato da un uomo residente a sua volta a Savignano, lo ha travolto facendolo sbalzare contro il marciapiede, dove ha sbattuto la testa e perso molto sangue. Da lì è stato trasportato in ambulanza al campo sportivo di Savignano, dove è poi stato caricato in elisoccorso e trasportato al Maggiore di Bologna. Sono serviti tempestivi interventi medici e diversi minuti di lavoro operato dai sanitari del 118 per stabilizzare l’uomo che fin da subito ha registrato condizioni gravissime. Quindi il trasporto in ospedale, nella notte la tragica notizia.

La Procura ha quindi aperto un fascicolo per omicidio stradale del quale si sta occupando il magistrato di turno. La polizia locale dell’Unione Terre di Castelli ha svolto le prime indagini e cercato di ricostruire quanto accaduto lunedì mattina su via Claudia, anche se al momento la dinamica dei fatti rimane incerta. Hazbi Hajdini abitava a Savignano da diversi anni assieme ai suoi due figli e alla moglie, era piuttosto conosciuto nel quartiere in cui viveva. Proprio a Doccia, a poche centinaia di metri dall’incidente Era nato a Durazzo, in Albania, che aveva poi lasciato per trasferirsi nel Modenese.

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Pubblicato su Gazzetta di Modena