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Muratore e boscaiolo perdono la vita mentre sono al lavoro

arezzo. Ancora una volta una giornata di lavoro si è trasformata in tragedia. Il bollettino, ormai quasi quotidiano, degli infortuni si allunga con due nuove vittime: Francesco Brend un operaio di 51 anni nella provincia di Arezzo e di un boscaiolo in Alto Adige. Un altro operaio, di 40 anni, sempre in Toscana ma in provincia di Grosseto è rimasto ferito ma non è in pericolo di vita.

L'infortunio mortale è avvenuto in un impianto di produzione di materiale per edilizia, dove si lavorano calcestruzzi, a Bibbiena (Arezzo). Sono arrivati sul luogo della tragedia personale del 118, vigili del fuoco e carabinieri ma per l'uomo ormai non c'era più nulla da fare. Il boscaiolo sarebbe stato invece travolto da un tronco d'albero mentre lavorava nei boschi di Tires, in Alto Adige. L'allarme è stato lanciato alle 14: sono intervenuti carabinieri, il soccorso alpino e l'elisoccorso Pelikan 1, decollato da Bolzano ma il medico d'urgenza ha solo potuto costatare la morte dell'uomo. Ad Ansedonia, in provincia di Grosseto, l'operaio di 40 anni è caduto da un'impalcatura di circa due metri. L'uomo è stato trasportato con un elicottero all'ospedale Misericordia di Grosseto ma non è in pericolo di vita. Sulla morte dell'operaio che lavorava nell'azienda di calcestruzzo di Bibbiena è intervenuta l'Ugl. «Un ennesimo dramma sul lavoro che non può essere tollerato o derubricato a mera fatalità. Siamo in presenza - hanno sottolineato il segretario generale del sindacato Paolo Capone e il segretario generale della Toscana Giuseppe Dominici - di una vera e propria strage che non è degna di un Paese civile». A ricordare le triste statistiche è stata Giulia Bartoli, segretaria generale della Fillea Cgil Toscana: nel 2021, tra gennaio e novembre, gli incidenti sul lavoro sono cresciuti del 22% rispetto allo stesso periodo del 2020 (2369 contro 1940).

Pubblicato su Gazzetta di Modena