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Sassuolo, l’addio a Giuliano, lunedì il funerale I famigliari: «Dolore grande»

Fiori in via Ancora, il ricordo di amici e del maestro di boxe «Gli volevano tutti bene, era socievole e buono»

SASSUOLO. Dovrebbe svolgersi lunedì alle 10.30 alla chiesa dell’Ancora il funerale di Giuliano Napoli, il 16enne morto nell’incidente di giovedì mattina su via Ancora; domani alle 18.30 nella chiesa di Madonna di Sotto, invece, dovrebbe essere recitato il rosario. 

Giuliano stava viaggiando in sella al suo scooter: non erano ancora le 8 del mattino e, dopo essere arrivato a scuola, stava tornando verso casa perché pare che avesse dimenticato qualcosa. Un libro, forse lo zaino. Fatto sta che il destino è stato crudele con il 16enne, che ha trovato la morte a poche centinaia di metri dalla sua abitazione in via Montebello. 

Ieri, all’indomani della tragedia, nell’abitazione dove Giuliano viveva con la mamma Santa Fresta e i tre fratelli (un fratello minore era tragicamente morto nel 2009), è stato un via vai di parenti e amici. Tutti si sono stretti intorno alla famiglia. «È un dolore grande», queste sono le uniche parole che, con un filo di voce, alcuni familiari sono riusciti a proferire ieri.

Nelle scorse ore è iniziato un silenzioso pellegrinaggio sul luogo dell’incidente da parte di chi conosceva Giuliano e la famiglia. Un pellegrinaggio composto e silenzioso. Già a metà mattinata c’era su via Ancora – nel punto in cui vi è la diramazione con via Henry Dunant – qualche mazzo di fiori colorati. «Ti ricorderemo con tanto affetto. Ti vogliamo bene Giuliano, sarai sempre nei nostri cuori», così recitava un biglietto, il primo ad essere attaccato al palo di fronte al luogo dell’impatto. 

 

 

«Lo conoscevo bene», così una donna con voce rotta da commozione ieri ha portato un mazzo di fiori. «Conosco anche la famiglia, posso solo dire che mi dispiace moltissimo. Lui l’ho visto crescere, era un cucciolo, dite che era un ragazzo d’oro. Sempre sorridente, salutava tutti ed era veramente buono. Ora speriamo che la famiglia si faccia forte e si stringa intorno alla madre, è un dolore troppo grande, ancor di più dopo la scomparsa dell’altro figlio da cui si era da poco iniziata a riprendere. Anche se un dolore così non passa mai». 

Il signor Onofrio Montesano abita nel quartiere della tragedia: «Posso solo dire – così Onofrio – che tutta la zona dell’Ancora e Borgo Venezia è triste oggi. Ogni tanto vedevo Giuliano passare sotto casa mia, era un ragazzino come gli altri. Socievole, scherzava e rideva con tutti. Era buono». 

“Buono”: così tanti ricordano il 16enne, a partire da compagni di scuola dell’IIs A. Volta, dove il ragazzo frequentava la seconda D, indirizzo elettronica e dove il giorno del funerale verrà osservato un minuto di silenzio. Ieri, all’indomani della tragedia, è stato ancora più difficile per i ragazzi, dopo lo choc iniziale, tornare tra i banchi. Tanti, specie sui social più usati dai giovani di quell’età, lo hanno ricordato. Anche una pagina gestita dagli stessi studenti ha rilanciato il messaggio di uno di loro: «Io lo conoscevo, era un ragazzo buono e tranquillo. Non mi sarei mai aspettato che potesse accadere una cosa così terribile a un ragazzo di soli 16 anni. La vita è ingiusta e spesso colpisce forte e duro. Spero che i suoi ultimi momenti li abbia vissuti in modo felice. Riposa in pace amico mio». 

A ricordare Giuliano è anche Antonio, allenatore all’associazione sportiva dilettantistica Boxe Ferraro. Il ragazzo amava la boxe: «È stato in palestra da noi per un anno prima del Covid, so che voleva tornare, solo che aveva avuto un problema ad un ginocchio. Gli volevano bene tutti qui, era simpatico e anche coraggioso: voleva sempre fare sparring, magari anche con ragazzi più grandi di lui. Non aveva mai paura». 

 

Pubblicato su Gazzetta di Modena