• Home
  •  > Notizie
  •  > Policlinico Modena, intervento salvavita: così Corrado ora può sorridere

Policlinico Modena, intervento salvavita: così Corrado ora può sorridere

Il 62enne era gravissimo per una emorragia digestiva e rischiava di morire: gli specialisti del “Tips Team” lo hanno operato inserendo un by-pass

MODENA È trascorsa una settimana da quando Corrado Marchetti, 62enne residente in provincia di Reggio, è stato salvato da un equipe di medici del reparto di gastroenterologia del Policlinico di Modena. A causa di una recidiva di una grave emorragia digestiva da rottura di varici esofagee, il 2 maggio Marchetti è stato inviato dal pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Reggio a Modena.

Qui è stato preso in carico dal “Tips Team”, che è costituito dagli epatologi, radiologi e medici rianimatori e chirurghi dei trapianti. È una equipe specializzata nel posizionamento del cosiddetto Tips: «Il fattore tempo è essenziale – spiega il dottor Marcello Bianchini che ha coordinato il trasferimento – I pazienti ad alto rischio devono essere curati con prontezza per evitare ulteriori sanguinamenti che ne determinerebbero la morte. Il Tips, funzionando come bypass della circolazione epatica, riduce il flusso sanguigno nelle varici e arresta l’emorragia». Hanno collaborato il dottor Nicola De Maria e la dottoressa Veronica Bernabucci. Oltre ai radiologi interventisti, dottor Francesco Prampolini e dottor Federico Casari. «All’attivo abbiamo circa 300 posizionamenti di Tips e altrettante revisioni», aggiunge il dottor Cristian Caporali direttore della Radiologia interventistica. «Non meno importante – conclude il dottor Filippo Schepis direttore di Gastroenterologia – è citare il fatto che il Tips Team ha contribuito significativamente allo sviluppo scientifico nel settore. In particolare, il nostro gruppo ha sviluppato una nuova tecnica di posizionamento che, oltre a ridurre le complicanze, consente l’utilizzo del Tips in pazienti una volta considerati non suscettibili come gli over 70 non più candidabili a trapianto di fegato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Pubblicato su Gazzetta di Modena