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Modena, bus la investe sulle strisce: donna muore sul colpo

Ivonne Zoboli aveva 65 anni e si stava dirigendo in centro a piedi

MODENA Una svolta a destra, il doppio verde per auto e pedoni, l’impatto fatale. È morta così, travolta sulle strisce, Ivonne Zoboli, 65 anni, ex dipendente comunale.

È accaduto tutto in una frazione di secondo ieri mattina, all’angolo tra via Cavedoni e viale Martiri, all’altezza di via Saragozza.

Stava percorrendo a piedi la strada che dal pedonale alberato porta, attraversando sulle strisce, ad uno degli ingressi più noti del centro storico, quello della ex Questura: la donna aveva appena iniziato ad attraversare la strada, era sulle strisce all’altezza della corsia preferenziale dell’autobus, proprio mentre l’autobus stava svoltando. Il bus proveniva da via Cavedoni: giunto all’intersezione con viale delle Rimembranze ha svoltato a destra in direzione di Largo Garibaldi percorrendo la corsia preferenziale. L’esatta dinamica dell’incidente è attualmente al vaglio della Polizia Locale di Modena, che ha effettuato i rilievi di legge e provveduto a regolare il traffico in zona.

La prima ricostruzione porta a considerare il doppio semaforo verde, perché in quel tratto è così: verde per chi attraversa i Viali, verde per chi proviene da via Cavedoni. In quel tratto, però, solo gli autobus possono girare a destra: le auto, infatti, non potendo percorrere la corsia preferenziale, possono andare dritto per entrare in zona a traffico limitato o svoltare a sinistra sui Viali.

Appunto, solo l’autobus poteva dirigersi verso destra, ma un particolare pone l’accento sulla tragica fatalità che ha portato alla morte di Ivonne Zoboli: solo da pochi giorni, a causa di alcuni lavori in corso nella zona di via Medaglie d’Oro, la linea 12 percorreva questa strada alternativa.

Un’altra casualità legata al tragico incidente di ieri mattina riguarda il mezzo utilizzato: non si tratta di un autobus della flotta di Seta, ma un “prestito” da Tper, l’azienda regionale, che negli ultimi giorni è venuta in soccorso di Seta per via dei ripetuti incendi ai mezzi.

Immediatamente, visto il continuo passaggio in zona, si è sparsa la voce dell’incidente mortale. Ivonne Zoboli era conosciuta in città per aver lavorato per tanti in anni in Comune a Modena, impegnata soprattutto nel settore istruzione al centro Memo (prima al centro documentazione handicap). Ieri è morta sola, sulla strada, una tragedia che tanti hanno vissuto fermandosi a ridosso del chiosco Elio, distante pochi passi dal luogo dell’incidente, dove si è radunato anche personale di Seta arrivato subito dopo la tragedia.

Al momento dell’incidente a bordo del bus non vi erano passeggeri. L’autista (S.F. di 52 anni, in servizio da oltre 21 anni), sceso dal mezzo ed accortosi dell’accaduto ha accusato un malore. I sanitari del 118, prontamente intervenuti con un’autoambulanza ed un’automedica, non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna; successivamente, hanno condotto in ospedale l’autista del bus in via cautelativa per accertamenti.

«Sul bus è presente un sistema di videosorveglianza, le cui immagini saranno messe a disposizione degli agenti di Polizia per ulteriori accertamenti», spiega la stessa azienda dei trasporti. Si tratta di capire se il sistema, che sugli autobus Seta è sempre funzionante e conserva le immagini durante l’utilizzo del mezzo, era in funzione correttamente anche sull’autobus Tper.

In tanti si sono fermati ieri mattina per vedere cosa fosse accaduto. Via Cavedoni è stata chiusa alle auto, la viabilità sui Viali non si è mai fermata e la polizia locale è riuscita a circoscrivere la zona facendo in modo che i curiosi e gli amanti delle foto di incidenti non diventassero di intralcio.

Proprio perché sull’autobus al momento dell’impatto non stava viaggiando nessuno, è stato difficile trovare testimoni per la polizia locale. Nessuno pare abbia visto la scena, tutte le persone che si sono fermate in zona sono arrivate dopo. Ecco il motivo per cui le immagini registrate a bordo potrebbero diventare determinanti per capire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Si proverà a vedere se anche le telecamere della zona potranno essere d’aiuto, ma quelle Ztl sono orientate sul fronte opposto della strada e quelle della banca di fronte sono probabilmente troppo lontane. l

 

Pubblicato su Gazzetta di Modena