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Frassinoro, Si è spento padre Aldo Giannasi: fatale la caduta dalle scale di casa

 Il missionario era qui a trovare i familiari. Aveva 86 anni

Ha girato il mondo ed è stato per più di 40 anni missionario in Africa. Ma, per un incrocio del destino, ha finito per morire nel paese in cui è nato. Si è spento all’età di 86 anni padre Aldo Giannasi, per i postumi di un banale incidente domestico: una caduta dalle scale nella notte tra il 4 e il 5 maggio scorsi.

Appartenente alla congregazione appartenente alla congregazione dei Padri Bianchi di Charles Lavigerie, da alcuni anni era ritornato nella casa madre a Treviglio (Bergamo), dove abitava con altri sacerdoti anziani. Ma quando poteva tornava sempre volentieri a Frassinoro, a trovare famigliari. Così aveva fatto anche in questi giorni, venendo come ospite. E qui è successo l’imprevedibile: nella notte tra il 4 e il 5 maggio appunto non si è sentito bene, verso mezzanotte si è alzato. Ha fatto per scendere le scale è caduto: una bruttissima caduta, in cui ha battuto la testa e perso in sensi. È stato portato all’ospedale di Baggiovara, dove l’hanno ricoverato subito in terapia intensiva. Ma non ce l’ha fatta: il suo cuore che ha battuto tanto per gli altri si è spento giovedì sera.

La notizia ha suscitato grande emozione a Frassinoro: qui domani sera alle 19 sarà recitato per lui il rosario in Abbazia, dove lunedì alle 10.30 si terranno i funerali, seguiti dalle onoranze Coriani. A celebrare, padre Gaetano Cazzola, superiore dei Padri Bianchi italiani, assieme a confratelli in arrivo da Treviglio e al parroco don Luca Pazzaglia. Lascia la sorella suor Genoveffa, missionaria comboniana, ormai più che 90enne, nipoti e pronipoti.

Padre Aldo era uno dei più grandi missionari italiani, e tra i più profondi conoscitori dell’Africa, in particolare del Mali e dell’Algeria, dove Lavigerie fondò l’ordine nel 1868 e dove ad Algeri c’è l’importante chiesa di Notre Dame d’Afrique. Con la sua “febbre per l’Africa” aveva contagiato i frassinoresi, coinvolgendoli in un’avventura straordinaria. Nel 1990 chiese in paese in modo semplice e diretto chi era disponibile a tornare con lui in Africa per costruire una chiesa e una cappella a Bamako, capitale del Mali. Da Frassinoro partirono in 15 tra carpentieri, muratori e falegnami, che nel giro di tre anni fecero chiesa, cappella e anche un ricovero suore, senza chiedere un soldo. Anima della spedizione Raul Giorgio Turrini, scomparso poco più di un anno fa: il suo funerale, nel marzo 2021, fu celebrato proprio da padre Aldo. «Era un uomo di profonda intelligenza e fede, grande fautore del dialogo col mondo musulmano – sottolinea don Luca – e poi quando veniva qui, umile aiuto nelle celebrazioni e confessore: perdiamo davvero una persona speciale».l

 

Pubblicato su Gazzetta di Modena