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Carpi, lacrime e commozione per il piccolo Nicolas

L’addio di genitori, parenti e amici nella cappella del Policlinico di Modena  «Il dolore della perdita non ci faccia dimenticare la gioia di averti posseduto»

CARPI. «Il dolore di averti perduto non ci deve fare dimenticare la gioia di averti posseduto». Con questa frase i genitori, il nonno Giorgio e gli altri parenti più stretti hanno voluto salutare il piccolo Nicolas, morto a soli 4 anni per presunto soffocamento. La stessa frase impressa dietro al ricordino distribuito durante il funerale, è stata pronunciata durante l’omelia, ieri pomeriggio, nella cappella del Policlinico da don Antenore Ternelli. Una cerimonia alla quale ha preso parte una quarantina di amici di Anna Beltrami e Filip Schon, i genitori di Nicolas, e che si sono stretti a loro in uno dei momenti più strazianti della loro vita.



«Il modo con cui avete descritto l’amore per averlo avuto non è perso» ha rassicurato don Antenore durante la funzione. Ponendo l’accento sul quesito, atroce e al tempo stesso imprescindibile: perché queste situazioni avvengono? Perché si dev’essere costretti a piangere la morte di un bambino di 4 anni? «Ricordiamo cosa diceva Madre Teresa, parlando del crocifisso: - ha proseguito il religioso - ha braccia aperte perché ci vuole abbracciare e il capo chino perché ci vuole baciare».



La piccola bara bianca ricoperta da rose e orchidee posta davanti all’altare durante la funzione, al termine, è stata caricata sul carro funebre sul sagrato della cappella, dove parenti e amici hanno circondato d’affetto e tentativi di consolazione Anna, Filip e Giorgio.


Il feretro è stato portato a San Cataldo per la cremazione. Domani si terrà invece la tumulazione al cimitero di Carpi. Proseguono intanto le indagini per fare chiarezza sulle cause della morte del piccolo Nicolas.


Serena Arbizzi

 

Pubblicato su Gazzetta di Modena