• Home
  •  > Notizie
  •  > 1957/ Modena. Le auto sono poche ma legna e carbone ammorbano l'aria

1957/ Modena. Le auto sono poche ma legna e carbone ammorbano l'aria

La città “annerisce” per gli scarichi della Manifattura e per i camini e le stufe che riscaldano le abitazioni

Alle fine del 1956 Pio XII nomina il nuovo Arcivescovo di Modena: è monsignor Giuseppe Amici, Vescovo di Cesena (era nato nel 1901 e morirà il 7 febbraio 1976). L’anno nuovo del Consiglio Comunale comincia con una interrogazione del consigliere Trebbi sulla grave situazione del “Modena F.C.” in Serie B. Il Sindaco premette che il Comune non interverrà con un contributo in denaro, ma auspica che nelle ventun partite che ha ancora da disputare il “Modena F.C.” ritrovi quell’entusiasmo sufficiente a vincere e a portarsi in salvo. Arrivò 12°, e l’8 luglio cambiò denominazione in “Zenit Modena Football Club”.

Riprese l’antica denominazione nel settembre 1959. Molte auto andavano a metano, con bombole sul tetto o, se erano auto di grandi dimensioni, anche nel portabagagli. Ma il metano può essere pericoloso, e più di una volta accade che le bombole esplodano, se caricate male. La Chiesa si “evolve”, e due giovani sacerdoti di Sassuolo ottengono nel nostro aerautodromo il brevetto di pilota di secondo grado, tra i primi in Italia. L’11 novembre dell’anno precedente le truppe sovietiche avevano schiacciato la rivolta ungherese. L’avvenimento portò a una significativa caduta del sostegno alle idee del bolscevismo, ma non al rifiuto di molti intellettuali di sinistra a continuare la loro attività politica. La “Gazzetta” attacca in modo particolare due intellettuali molto famosi, Galvano Della Volpe, ordinario di filosofia, e Ranuccio Bianchi Bandinelli, ordinario di archeologia.

E si comincia a parlare dell’assicurazione obbligatoria per gli autoveicoli, ma occorreranno ancora anni.


Il 16 gennaio muore a New York Arturo Toscanini. Era nato a Parma nel 1867. È troppo noto per parlarne. Ricorderò soltanto che lasciò l’Europa nel 1939 e ritornò in Italia nel 1946 per dirigere lo storico concerto di riapertura del Teatro alla Scala.



Nella puntata precedente abbiamo ricordato l’arresto, agli inizi di dicembre, di un uomo che gestiva prostituzione, anche minorile. Nel gennaio di quest’anno (che rapidità!) il Tribunale lo condanna a 3 anni, 11 mesi e 5 giorni di reclusione, più un anno da trascorrere in una casa di lavoro agricolo e 55.000 lire di multa.


Ma quante sono le donne modenesi che esercitano una libera professione?


Ci sono, è vero, molte impiegate statali e municipali, maestre e professoresse, ma la strada verso l’emancipazione femminile è ancora lunga. Ci sono 31 medici, 133 farmaciste, nessun ingegnere e un solo avvocato iscritto all’Albo: si chiamava Amalia Ligabue Barone.


L'Italia ha l'aria più inquinata fra i grandi paesi europei, col maggior numero di morti per inquinamento atmosferico. E la Pianura Padana e l'area industriale di Modena spiccano, in questa triste classifica, per i livelli di particolato nell'aria. Negli anni che stiamo esaminando si usano ancora le stufe a legna per scaldare gli appartamenti (le “Becchi” soprattutto), il carbone. Le auto ancora non inquinano molto, perché il loro numero, pur in crescita, è ancora basso. Ma mezza città soffre per il fumo denso e pestilenziale che promana dalla ciminiera della Manifattura Tabacchi in Via Sant’Orsola, e che talvolta, quando si abbassa, “tinge di nero” chi passa vicino. E lì accanto si trova l’Istituto provinciale “San Filippo Neri”, che ospita oltre 160 bambini dai sei ai dodici anni di età.


Ma anche alle Scuole Medie “Pasquale Paoli” le condizioni igieniche non erano certo ottime. Oggi sono in Viale Virginia Reiter, ma quando io le ho frequentate, in quegli anni, erano in Via Grasolfi. In un cortile interno venivano depositati dalla nettezza urbana i bidoni del “rusco”: puzzavano parecchio!


L’abbonamento alla TV costa 14.000 lire l’anno.


Il 3 febbraio era andato in onda in televisione per la prima volta “Carosello”. Ogni scenetta, rigorosamente in bianco e nero, poteva durare al massimo 2 minuti e 15 secondi, dei quali solo gli ultimi 35 secondi da dedicare alla réclame. “Shell", "L'Oréal", "Singer" e "Cynar" furono i primi marchi pubblicizzati, ognuno preceduto da una piccola scenetta recitata da noti attori e personaggi dello spettacolo. Nelle simpatie dei piccoli entrarono le storielle di figure immaginarie come Angelino, Carmencita e soprattutto il pulcino Calimero. Erano piccoli show di centotrentacinque secondi, curati da grandi firme della regia del calibro di Luigi Magni, Gillo Pontecorvo, Ermanno Olmi e Sergio Leone. I bambini si sentivano ripetere dai loro genitori il monito: “a letto dopo Carosello”.


Monsignor Giuseppe Amici, nuovo Vescovo, prima di entrare nella sua carica, invia una pastorale: “Poiché, in questi ultimi anni, poche zone d’Italia sono state così soggette agli assalti tenaci e virulenti di dottrine che, in nome di fallaci promesse di conquiste sociali, miravano a strappare dalle anime vostre ogni sentimento religioso, a sommergere nella fiumana violenta delle rivendicazioni materiali ogni valore spirituale e morale. E non si pensava che, quando si è cancellato dal volto di un popolo ogni segno di Dio, si trasforma quel popolo in un branco di belve che urlano senza speranza e si sbranano senza misericordia”.


A Spilamberto alla fine di gennaio due ragazzini vanno a giocare sul ghiaccio che si è formato nella fossa del castello Rangoni. Ma il ghiaccio cede e uno dei due annega. L’altro scappa, ma poi, per il rimorso, confessa .


Abbiamo accennato in un’altra puntata al progetto di costruire un portico sotto il Palazzo del Comune tra Piazzetta delle Ova e Via Scudari. Dopo accesa discussione viene approvata la proposta di accendere un mutuo di 22 milioni, con 35 voti favorevoli e solo 7 contrari (liberali, missini e tre democristiani).

Molti edifici pubblici necessiterebbero di manutenzione. Nel Patronato dei Figli del Popolo, ad esempio, scoppia un incendio per il surriscaldamento di una canna fumaria, provocando il cedimento di una trave e il crollo di un soffitto. I Vigili dl fuoco intervengono, e fortunatamente non c’è nessun ferito.

E a Carpi, in Via Nuova Levante, durante i lavori attorno a una vecchia villa, sotto il pavimento vengono rinvenute gli scheletri di alcuni bambini. Forse un infanticidio? Non ho notizie.

Tra Modena e Bologna, a Lavino, di notte, una Fiat 1400 tampona a forte velocità un autocarro con rimorchio che procedeva lentamente. Muoiono due dei passeggeri, una ragazza e un uomo; due si salvano. Uno di questi era Gaetano Gaeta, un attaccante che aveva debuttato nel Modena nella stagione 1955-1956.

Ricordo benissimo alle Elementari i manifesti che avvertivano i bambini dal pericolo degli ordigni inesplosi. A 12 anni dalla fine della guerra purtroppo continuano a provocare vittime. Vicino a Zocca un ragazzo rimane gravemente mutilato dallo scoppio di una granata. Alla Sacca dei ragazzini rinvengono del materiale esplosivo, ma fortunatamente non lo toccano e avvisano il custode del Poligono di tiro che sorge lì vicino. Il “Tiro a segno”, tuttora in funzione, era stato fondato nel 1883, e conta più di 1.800 soci.

Il 19 gennaio vengono tutti assolti gli imputati del processo Montesi. Non si scoprirà chi ha ucciso la ragazza, trovata morta il 9 aprile 1953. Fu un avvenimento che ebbe grande rilievo mediatico a causa del coinvolgimento di numerosi personaggi di spicco nelle indagini successive al delitto.

Rolando Buss

Pubblicato su Gazzetta di Modena