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Mirandola. Appicca fuoco alla sede della municipale. Due donne morte, quattro feriti gravi e 20 intossicati

Le fiamme nella sede dei vigili, secondo le prime indiscrezioni il rogo sarebbe stato appiccato da uno straniero che è già stato fermato dai carabinieri. Il denso fumo si è propagato nelle abitazioni che si trovano sopra la sede coinvolgendo i residenti che erano a letto Le vittime sono morte soffocate.

MODENA Tragedia al comando della polizia municipale di Mirandola, la notte del 21 maggio. Intorno alle 2 e 40 si è verificato un incendio all'interno della sede della Polizia Municipale. Le fiamme si sono rapidamente sviluppate e il denso fumo è salito verso l'altro dove si trovano delle residenze. Chi vive in quegli appartamenti è stato sorpreso nel sonno dal fumo

LE VITTIME E I FERITI

Sono 20 le persone rimaste intossicate, di cui 4 in modo grave, nell'incendio  questo il bilancio dell'Ausl di Modena. I feriti gravi sono stati trasportati (in codice 3) uno all'ospedale di Ravenna e tre a Fidenza (Parma). Le altre persone rimaste coinvolte nel rogo sono in condizioni di media gravità e non in pericolo di vita: tra questi anche sei bambini portati nel reparto di pediatria a Carpi.

Tutti gli altri intossicati sono rimasti (in codice giallo) all'ospedale di Mirandola. Presso il pronto soccorso, i sanitari del 118 hanno allestito un punto medico avanzato per poter gestire al meglio le cure. Sul posto anche il direttore del dipartimento emergenza medica dell'Ausl di Modena, Stefano Toscani. Nella notte, per i primi soccorsi sono intervenute 12 ambulanze, un elisoccorso e un'auto medica.

A perdere la vita soffocate dal denso fumo che si è diffuso attraverso la tromba delle scale in tutto il palazzo, due donne. Una signora di 86 anni Marta Goldoni e la sua badante di 74 anni,Yaroslava Kryvoruchko in gravissime condizioni il marito dell'86enne ricoverato in camera iperbarica a Fidenza. Tutti e tre vivevano al primo piano

Sul posto sono state impegnate diverse squadre dei vigili del fuoco, i sanitari del 118, polizia e carabinieri. Dalle prime indiscrezioni ad appiccare il fuoco sarebbe stato un minorenne straniero che era stato fermato ieri, 20 maggio, dalla polizia municipale. Avrebbe sfondato la porta, accatastato della carta e appiccato il fuoco. Le fiamme si sono rapidamente sviuluppate grazie alla carta presente nell'ufficio provocando un denso fumo che, complice la conformazione del palazzo che è un edificio costruito decenni fa, ha iniziato a salire verso l'alto raggiungendo le persone che dormivano.

 

CHI E' L'ARRESTATO: UN MINORENNE SENZA FISSA DIMORA

E' un minorenne, magrebino, in Italia irregolarmente, il giovane autore del rogo di Mirandola.

Il minore è stato fermato dalla  pattuglia dei carabinieri di San Felice che stava correndo sul posto per prestare aiuto. Nell'arrivare a Mirandola, i carabinieri -  a  poche centinaia di metri dal comando della municipale - hanno notato questo giovane con in testa un cappello della polizia municipale, indossava un giubbotto antiproiettile ed era in possesso di un telefonino rubato al comando e un computer sotto braccio.

Il giovane era già stato segnalato in condizioni psicofisiche alterate in serata, alla stazione di San Felice, e trasportato da un'ambulanza all'ospedale di Mirandola; dove, nel corso della notte, si è tolto la flebo ed è uscito vagando per la città.

E' quindi possibile che nel suo vagare abbia visto il comando della municipale e abbia bussato ed urlato. Poi vedendo che nessuno rispondeva, ha messo in atto il suo folle piano. Ha sfondato la porta e una volta all'interno ha appiccato il fuoco da 4 punti diversi di una delle stanze del comando. Poi è uscito portando con sè giubbotto antiproiettile, un pc, un telefonino, un cappello della municipale e anche due coppe per gare sportive.

 

E' VERAMENTE UN MINORENNE?

La Procura della Repubblica conferma le prime ricostruzioni emerse sui fatti di Mirandola. Quanto all'identità del giovane sono in corso accertamenti sul suo reale essere minorenne. Infatti a Roma lo scorso 14 maggio venne fermato e diede generalità diverse alla polizia, affermando di essere maggiorenne algerino. Ora sostiene di essere un minore marocchino. Verrà quindi sottoposto all'esame delle ossa  (anxologico) della medicina legale che permette di risalire alla reale età di una persona.

Quanto alle accuse per lui  sono incendio doloso aggravato,  omicidio conseguente  e furto

EDIFICIO DICHIARATO INAGIBILE

È stato dichiarato inagibile lo stabile sede della Polizia municipale di Mirandola colpito dall'incendio costato la vita a due donne. Nell'edificio ci sono anche diversi alloggi di edilizia residenziale in cui abitavano 21 persone. Lo rendono noto i nove sindaci del'Unione dei Comuni modenesi area nord. «Stiamo lavorando per trovare al più presto una sistemazione a tutte le famiglie - afferma il sindaco di Mirandola, Maino Benatti - e una nuova sede alla Polizia municipale». «Sulla dinamica del gravissimo episodio, che presenta ancora molti lati oscuri - precisano i sindaci - siamo in attesa dell'operato delle forze dell'ordine e della magistratura, che stanno indagando». Nei Comuni dell'Unione (Camposanto, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro, San Possidonio e San Prospero) è stato proclamato per mercoledì 22 maggio il lutto cittadino ed è stato chiesto ai candidati di sospendere le iniziative elettorali previste per oggi.

LO SCONTRO POLITICO

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini tweetta: "Arrestato giovane immigrato nordafricano per il rogo che ha devastato la sede della Polizia locale di Mirandola: due morti, decine di feriti e intossicati. Una preghiera e un abbraccio alle famiglie delle vittime. Altro che aprire i porti! Azzerare l’immigrazione clandestina, in Italia e in Europa, è un dovere morale: A CASA tutti!".

Dura la replica del Movimento 5 Stelle: "La nostra vicinanza alla famiglia e ai cari delle vittime del rogo di Mirandola. Ci auguriamo che quel criminale paghi quel che deve, ma ci sorprende ascoltare dal Viminale esortazioni da campagna elettorale, quando dovrebbe essere proprio il Viminale a chiarire perchè quell'uomo con intenzioni omicide era libero di circolare in giro in Italia fin arrivare ad appiccare il fuoco a degli uffici della Polizia locale". Lo dicono fonti M5S. "Se fosse stato gia' rimpatriato oggi non ci troveremmo davanti a questo problema", aggiungono le stesse fonti.

RIUNIONE STRAORDINARIA IN COMUNE

E' in corso una riunione straordinaria nel Comune di Mirandola in seguito all'incendio doloso che nella notte ha distrutto la sede della polizia municipale del Comune, presenti il sindaco e tutti gli assessori. Tra i punti in discussione, anche una nuova collocazione per il comando dei vigili.

CORDOGLIO DELLA POLIZIA LOCALE DI ROMA

La Polizia Locale di Roma Capitale esprime il proprio cordoglio per le vittime ed i feriti provocati dall'incendio che si sviluppato la notte scorsa al Comando della Polizia Locale di Mirandola, in provincia di Modena. "Sono molto vicino ai familiari delle persone coinvolte nell'incendio - dice il comandante Antonio Di Maggio - ed esprimo la massima solidariet per i colleghi e gli agenti di Mirandola. Se le indagini confermassero la natura dolosa dell'incendio, sarebbe un fatto gravissimo".

Pubblicato su Gazzetta di Modena