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Morti in autostrada: un indagato Spunta un secondo video choc

La Procura dispone esami autoptici e tossicologici per Visconti e Dal Prete Identificata l’auto che li ha travolti. Si filmarono ai 180 all’ora su strade provinciali



La Procura ha disposto l'autopsia e gli esami tossicologici sui corpi di Luigi Visconti, 39 anni, e Fausto Dal Moro, 36enne, i due reggiani deceduti per un incidente stradale la notte tra sabato e domenica sulla A1 nel tratto sud di Modena Sud all'altezza di San Cesario. I due, poco prima di schiantarsi contro il guardrail e venire falciati, hanno condiviso su Facebook un video in diretta in cui dicevano di andare ai 220 all’ora. La polizia stradale Modena Nord ha individuato l'auto che ha investito le due vittime, entrambe residenti a Reggio città. Il fascicolo aperto è per omicidio colposo.

Gli accertamenti confermano che i due sono usciti vivi dalla Bmw incidentata: l'auto infatti aveva gli sportelli chiusi e i vetri integri e questo lascia appunto pensare che dopo l'incidente siano usciti autonomamente dall'abitacolo. Inoltre le vittime erano a una certa distanza dalla macchina. Gli esami tossicologici serviranno poiché, se mai resterà come ipotesi una possibile responsabilità dell'investitore, ci sarebbe un concorso di colpa se dovesse risultare che i due avevano bevuto o assunto sostanze stupefacenti. Per questo tipo di esami, tuttavia, servirà tempo: non si tratta di un normale controllo da alcoltest ma di un esame di laboratorio su tessuti, capelli e altri reperti prelevati dai corpi dei due.

Se il video postato sulla pagina di Dal Prete poco prima dell’incidente mortale ha suscitato stupore, sdegno e commenti davvero pesanti, ora si è scoperto che sempre Visconti alla guida e Dal Prete sul lato passeggero col cellulare in mano sono stati protagonisti di una seconda “corsa folle” a tutta velocità sulla stessa Bmw, un’auto con un motore di cilindrata 2300 a benzina. Il 10 maggio, come si può vedere sulla pagina di Dal Prete, i due avevano lanciato l’auto fino ai 180 all’ora per le strade della provincia di Reggio. Il video inizia con un’accelerazione dalla quarta alla quinta lungo uno stradone a Dinazzano.

Nel video, della lunghezza di più di cinque minuti, i due percorrono al tramonto le strade lanciandosi in numerosi sorpassi e arrivando ai 180 all’ora. Dal Prete mostra segni di nervosismo e viene messo a tacere dal guidatore: «Stai calmo!» Che siano consapevoli di mettere a rischio non solo le loro vite ma anche quelle delle degli altri, non ci sono riferimenti. L’unica preoccupazione è l’autovelox. Come dice Visconti: «Se lo becco siamo rovinati». I due parlano di andare a una festa della birra ma non si sa se la frase è detta per dire o aveva un fondamento.

Anche questo video mostra insomma i due alle prese con la ricerca di una forte velocità su un’auto che, come la definisce Dal Prete nel video prima di morire, è «un mostro». È un’auto sportiva e potente e quindi i due la “tirano” per vedere le prestazioni al massimo.

Proprio come hanno fatto nella sera tra sabato e domenica una volta entrati in autostrada e diretti a Rovigo per una serata di techno e droga (lo dice Visconti quando spiega che non si ferma all’autogrill per una sosta perché la droga lo aspetta).

Nel loro ultimo video postato poco prima della morte i due arrivavano ai 200 all’ora lungo l’autostrada sgombra ma pur sempre pericolosa il manto stradale era bagnato dalla pioggia. Infatti, l’auto ha sbandato schiantandosi. —





Pubblicato su Gazzetta di Modena