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L’ex marito paga gli alimenti alla madre che ha ucciso i figli

Emerge un nuovo capitolo giudiziario nella delicatissima vicenda che riguarda Antonella Barbieri, la madre che il 7 dicembre scorso ha ucciso tra Suzzara e Luzzara i due figli in tenera età (Lorenzo, 5 anni e Kim, 2 anni) per poi tentare di farla finita.

Temporalmente di tratta di un “passaggio” che - in Tribunale a Mantova - ha anticipato il proscioglimento della donna (avvenuto il 17 maggio) decretato dal gup Matteo Grimaldi perché la perizia psichiatrica ha evidenziato come al momento del duplice omicidio dei figli fosse totalmente incapace di intendere e volere.

Infatti ci riferiamo alla separazione coniugale dal marito Andrea Benatti. Una “rottura” del vincolo matrimoniale che non può certo considerarsi di routine, visto che si colloca in una vicenda che umanamente lascia senza fiato. Comunque sia, la prima udienza è risultata battagliata nel settembre scorso (nella causa di separazione la 40enne carpigiana è stata assistita dall’avvocato Romina Ferrari, mentre sul versante penale è tutelata dal legale Federica Ghesini).

Nella seconda udienza - a distanza di quattro mesi - le parti si sono presentate davanti al giudice Alessandra Venturi con un accordo, poi divenuto efficace dalla fine di febbraio come separazione consensuale: decretato un mantenimento di 200 euro al mese che l’ormai ex marito pagherà ad Antonella Barbieri, casalinga, dall’estate scorsa ricoverata nella struttura psichiatrica di Castiglione delle Stiviere (Mantova). Soldi che verranno utilizzati direttamente dalla donna, titolare di un proprio conto corrente bancario. Ristretta nella Residenza per l’esecuzione della misura di Sicurezza (Rems), vi rimarrà per dieci anni, come deciso dal gup Grimaldi. È costantemente seguita dalla madre Maria Felicello che vive a Regiolo. La casa - a Suzzara - di questa famiglia distrutta è stata invece messa in vendita.

Nata a Carpi, un tempo anche modella, secondo la ricostruzione degli inquirenti ha ucciso prima la figlioletta nella sua casa a Suzzara, poi si è allontanata con l’auto portandosi dietro l’altro figlio più grande di tre anni. Un percorso di appena dieci minuti. Una volta arrivata sull’argine del Po nella golena di Luzzara, ha ucciso il suo bambino, prima di tentare di farla finita con lo stesso coltello.

I carabinieri l’avevano trovata all’interno della sua macchina, sull’argine del Po, in località Fogarino, dopo la segnalazione di un pastore che stava pascolando il suo gregge a poche centinaia di metri dal fiume e che scoprì il piccolo che giaceva senza vita accanto alla madre ferita. Quando capirono che la donna era la mamma di due bambini, subito scattò l’allarme per l’altra figlia, trovata morta soffocata in casa. —

T.S.



Pubblicato su Gazzetta di Modena