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Omicidio e incendio di cadavere a S. Donnino, tentata violenza a Zocca e tentato sequestro a savignano: ergastolo

 Dura condanna per il cuoco Raffaele Esposito accusato del tentato stupro in un garage di Zocca contro una conoscente della sua compagna, l’omicidio e la distruzione col fuoco del cadavere della prostituta 31enne Vasilica Nicoleta e infine il tentativo di sequestro in mezzo alla strada, tra l’altro vicino a casa sua, di una passante sconosciuta che però si è ribellata intuendo cosa stava per accadere ed è fuggita.

MODENA.  Ergastolo. Questa la pena inflitta a  Raffaele Esposito, il cuoco di Savignano accusato di tre gravissimi delitti a sfondo sessuale compiuti nell’arco di dieci giorni. Nell’ordine: il tentato stupro in un garage di Zocca contro una conoscente della sua compagna, l’omicidio e la distruzione col fuoco del cadavere della prostituta 31enne Vasilica Nicoleta e infine il tentativo di sequestro in mezzo alla strada, tra l’altro vicino a casa sua, di una passante sconosciuta che però si è ribellata intuendo cosa stava per accadere ed è fuggita.

I delitti sono stati compiuti tutti tra la fine di agosto e i primi di settembre ad opera di una personalità apparentemente normale che però mostrava già molte ombre e che da allora è in carcere.

Il processo di primo grado si èsvolto con il rito abbreviato. Le accuse nei confronti del 34enne parlano di omicidio volontario, occultamento di cadavere, violenza sessuale e tentato sequestro di persona. Parte civile nel procedimento anche la Casa delle donne contro la violenza di Modena.

Pubblicato su Gazzetta di Modena